Sammy Basso contribuisce alla scienza con il suo corpo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sammy Basso, il biologo affetto da progeria, è deceduto improvvisamente sabato sera in un ristorante di Asolo, Treviso. La sua morte, avvenuta a causa di un malore improvviso, ha lasciato un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma anche nella comunità scientifica e tra coloro che lo conoscevano e ammiravano. Sammy, noto per la sua battaglia contro la progeria, una malattia genetica rarissima che colpisce una persona ogni otto milioni di nati, aveva espresso il desiderio di donare il suo corpo alla scienza per contribuire alla ricerca e trovare una cura per questa malattia dell'invecchiamento precoce.

I funerali di Sammy Basso si terranno venerdì 11 ottobre alle 15 al campo sportivo di Tezze sul Brenta, Vicenza. La cerimonia sarà officiata dal Vescovo della Diocesi di Vicenza, monsignor Giuliano Brugnotto, affiancato da don Piero Savio, parroco di Tezze. Non è esclusa la presenza di altri parroci del comprensorio bassanese, amici famosi e esponenti politici. La famiglia di Sammy sta cercando di mettere in pratica le sue volontà, collaborando con il centro americano che lo seguiva per permettere l'effettuazione di alcuni esami sulla sua salma a Padova.

Sammy Basso, che aveva subito un intervento nel febbraio 2019 per una grave insufficienza cardiaca che gli aveva provocato una stenosi calcifica severa della valvola aortica, è stato un esempio di umanità e determinazione. La sua decisione di donare il corpo alla scienza rappresenta l'ultimo regalo che ha fatto alla vita, un gesto di grande generosità che potrebbe contribuire significativamente alla comprensione e alla cura della progeria.

Il responsabile del Centro di Anatomia e Biobanca dell'Università di Padova, Raffaele De Caro, ha dichiarato che il centro è un punto di riferimento nazionale per la donazione del corpo e che gli esami sulla salma di Sammy potrebbero fornire preziose informazioni per la ricerca.

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