Celebrazioni e tensioni a Gerusalemme per il Jerusalem Day
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Redazione Esteri
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Migliaia di israeliani hanno riempito le strade di Gerusalemme per celebrare il Jerusalem Day, una festa che commemora la riunificazione della parte est della città con quella ovest, avvenuta dopo la guerra dei Sei Giorni del 1967.
Tensioni nella città vecchia
Durante l'anniversario della riunificazione, migliaia di nazionalisti israeliani hanno partecipato alla tradizionale marcia attraverso un popoloso quartiere palestinese della Città Vecchia di Gerusalemme. I manifestanti si sono radunati davanti alla Porta di Damasco, alimentando le già crescenti tensioni belliche per la guerra a Gaza con canti come “Morte agli arabi”. Questi episodi hanno generato momenti di tensione.
Gerusalemme, una città contesa
Nella Città Vecchia, i coloni hanno tenuto gli elmetti sul petto in segno di rispetto, con gli occhi rivolti verso le pietre più contese di Gerusalemme. I soldati sono arrivati combattendo al Muro del pianto, un luogo di grande importanza religiosa.
La spianata delle moschee
I macigni incastrati uno sopra l'altro da un paio di millenni rappresentano la speranza e la volontà degli ebrei di tornare a pregare qui. Questi stessi macigni sorreggono anche la Spianata delle Moschee, il terzo luogo più sacro per l'islam, creando un delicato equilibrio di potere e fede.




