Prezzi elettricità in Italia ai massimi Ue: 116 euro al MWh
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L’Italia registra i prezzi dell’elettricità più alti tra i paesi dell’Unione Europea, con un costo medio di 116 euro al megawattora nel 2025, significativamente superiore alla media Ue di 85 euro. A fotografare la situazione è il rapporto della Commissione europea dedicato ai quattro anni di attuazione del piano 'REPowerEu', volto a ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili russi e a favorire la transizione verso fonti rinnovabili. Il documento mette in evidenza come il mercato elettrico italiano risenta in maniera marcata del costo elevato del gas naturale, utilizzato ancora in larga parte per la produzione di energia.
Impatto del gas naturale sulla bolletta elettrica
Secondo la Commissione europea, la principale causa dei prezzi record in Italia è la forte dipendenza dal gas naturale, più costoso rispetto ad altre fonti. Nel 2021, infatti, il 45% del gas importato nell’Unione proveniva dalla Russia, una quota che ha inciso pesantemente sui costi di produzione elettrica. Il rapporto sottolinea che la volatilità dei prezzi del gas continua a riflettersi direttamente sulle bollette italiane, rendendo l’elettricità meno competitiva rispetto ad altri paesi europei. Per questo motivo, il piano REPowerEu indica come priorità l’adozione di strategie di diversificazione delle fonti e il potenziamento delle rinnovabili.
Strategie europee per ridurre i costi energetici
Il piano europeo propone tre leve principali per abbassare il costo dell’elettricità: incremento del risparmio energetico, ampliamento della quota di energie rinnovabili e diversificazione delle fonti di approvvigionamento. In Italia, l’attuazione di queste misure risulta più complessa a causa della struttura del mix energetico, fortemente orientata al gas. Il report mette in evidenza che, nonostante i progressi nel settore delle rinnovabili negli ultimi quattro anni, i prezzi rimangono alti e condizionano l’economia domestica e industriale, mantenendo il Paese ai vertici europei del costo dell’energia.
Bilancio e prospettive del REPowerEu
A quattro anni dall’avvio del piano, la Commissione europea pubblica un bilancio dettagliato dei progressi, con schede specifiche per ciascun Paese. L’Italia emerge come un caso complesso: pur avanzando nelle rinnovabili, resta il Paese con le bollette più care. Il documento segnala che la riduzione della dipendenza dal gas russo ha avuto effetti limitati sui prezzi finali, sottolineando l’urgenza di interventi strutturali e di una strategia nazionale più aggressiva per diversificare le fonti e ottimizzare l’efficienza energetica.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
