Putin non vuole la pace, Trump deluso: "Mosca punta solo a continuare la guerra"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La retorica della "diplomazia come unica via" per fermare il conflitto in Ucraina, sostenuta per anni da pacifisti e da una certa sinistra, è stata spazzata via in pochi secondi dalla realtà dei fatti. Donald Trump, dopo una telefonata con Vladimir Putin, ha espresso chiaramente il suo disappunto: la Russia non ha alcuna intenzione di cercare una soluzione negoziata. "Sono molto deluso", ha detto il presidente americano ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, sottolineando come il Cremlino voglia semplicemente "andare fino in fondo, continuare a uccidere gente".
Trump, che già ieri aveva parlato di "frustrazione" per lo stallo nelle trattative, non ha usato mezzi termini: "Putin vuole solo continuare a uccidere, non credo abbiano intenzione di fermarsi". Una presa di posizione netta, che segna un ulteriore allontanamento dalle illusioni di chi immaginava una chiusura del conflitto attraverso accordi bilaterali. La telefonata con il leader russo, invece, non ha lasciato spazio a interpretazioni: Mosca punta a proseguire l’offensiva, senza concedere margini a una pace che non sia la resa di Kiev.
Intanto, la Casa Bianca sembra orientata a rafforzare il sostegno militare all’Ucraina, in particolare nella difesa aerea. Durante un colloquio con Volodymyr Zelensky, Trump ha confermato l’impegno statunitense a proteggere i cieli ucraini, mentre il presidente ucraino ha colto l’occasione per congratularsi con gli Stati Uniti in occasione del 4 luglio. Un gesto di cortesia che, tuttavia, non cambia la sostanza delle cose: la guerra continua, e le parole di Trump su Putin suonano come un’ammissione della sconfitta di chi credeva ancora nel dialogo.




