Un passo per il Parkinson, in Campania e Piemonte, tra camminate e la prima agenda nazionale
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Redazione Salute
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Sabato 29 novembre si celebrerà la Giornata Nazionale Parkinson, un appuntamento promosso dalla Fondazione Limpe per il Parkinson Ets con il patrocinio della Società Italiana Parkinson e Disordini del Movimento, che punta a portare all'attenzione dell'opinione pubblica e delle Istituzioni una patologia neurodegenerativa dalla portata vastissima, la quale, stando alle stime più recenti, interessa in Italia oltre 300.000 persone. L'iniziativa, che giunge in un momento di rinnovata attenzione sul tema, vedrà il coinvolgimento attivo di più di novanta centri neurologici specializzati distribuiti lungo tutta la penisola; questi, aprendo le proprie porte non solo a chi è già in cura ma anche ai familiari e ai semplici cittadini, offriranno una serie di attività gratuite, tra cui consulenze e momenti di approfondimento scientifico, finalizzate a diffondere una conoscenza più precisa della malattia e degli strumenti terapeutici attualmente a disposizione.
L'evento "Un Passo per il Parkinson" a Tarantasca
Nella stessa data, a Tarantasca, in provincia di Cuneo, le strutture di Neurologia dell’Ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì e la Medicina Fisica e Riabilitazione dell’AslCN1 daranno vita all’evento “Un Passo per il Parkinson”, una camminata che avrà inizio alle ore 14.30 presso la sede dell’associazione Parkimaca, situata in piazza Guglielmo Marconi. L'iniziativa, che si inserisce nel solco delle manifestazioni promosse per la giornata nazionale, rappresenta un momento concreto di aggregazione e di sostegno, volto a unire simbolicamente, attraverso il gesto semplice del camminare, quanti sono direttamente o indirettamente toccati da questa condizione.
I numeri di una malattia in crescita e la necessità di una rete
Il Parkinson, che è classificato come la seconda malattia neurodegenerativa più comune a livello globale, mostra segnali di un preoccupante incremento, con proiezioni che indicano un raddoppio dei casi nazionali entro il 2040. Alcuni dati territoriali, come quelli relativi alla provincia di Bergamo, confermano questa tendenza, avendo registrato un aumento significativo dei pazienti osservati, passati da circa 3.106 nel 2012 a oltre 4.200 nel 2024. Proprio in occasione di questa giornata, il dottor Jean Marc Melgari, referente del Centro Parkinson in Humanitas Gavazzeni, ha sottolineato come "questi numeri impongano una seria riflessione", poiché evidenziano la reale dimensione di un problema che incide profondamente sulla qualità della vita di migliaia di persone, richiedendo perciò una risposta che vada al di là della sola terapia farmacologica e che si strutturi in una rete integrata di supporto.
La presentazione del primo piano nazionale in Senato
A pochi giorni dalla ricorrenza, in Senato è stato compiuto un passo istituzionale di notevole rilevanza con la presentazione delle prime linee di indirizzo nazionali per i Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (Pdta) dedicati al Parkinson. Si tratta della prima agenda nazionale strutturata per affrontare in modo organico una patologia che, oltre a colpire centinaia di migliaia di italiani, coinvolge attivamente circa 600.000 caregiver, figure fondamentali il cui ruolo viene finalmente riconosciuto all'interno di un quadro di pianificazione complessivo. Questo documento, che delinea un percorso formale per la gestione della malattia, segna un punto di svolta nelle politiche sanitarie del paese, cercando di dare risposte coordinate a bisogni assistenziali in costante e progressiva espansione.




