Guerra (Prada): "Closing Versace in 15 giorni. Da Armani nessun invito"
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Redazione Economia
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Il gruppo Prada, dopo aver archiviato i primi nove mesi del 2025 con una crescita dei ricavi del 9%, superando la soglia dei 4 miliardi di euro, si appresta a concludere l'operazione Versace, in attesa delle "ultime autorizzazioni, previste nei prossimi 15 giorni", come ha dichiarato l'amministratore delegato Andrea Guerra nel corso della conference call con gli analisti. Mentre i prodotti continuano a performare bene in questo avvio del quarto trimestre, con Miu Miu che prosegue il suo percorso e la sua "graduale normalizzazione di lungo periodo", l'attenzione si concentra sulle mosse future del colosso della moda, il quale, tuttavia, sembra voler frenare qualsiasi speculazione riguardante un possibile interesse verso un altro grande nome del lusso italiano.
L'eredità sportiva di Lorenzo Bertelli
Nel quadro della medesima presentazione dei risultati, Lorenzo Bertelli ha offerto uno spaccato personale sul suo ingresso nell'azienda di famiglia, sottolineando come non vi siano state pressioni ma che la decisione sia nata da una "sfida". Dopo aver dedicato quindici anni al motorsport, dove è stato "bravo a correre in macchina" e dove è stato vicino a vincere "campionati importanti", l'abbandono di quella carriera, dovuto al ritiro della casa costruttrice all'ultimo momento, ha segnato l'inizio di un nuovo capitolo. Egli ha affermato di aver portato con sé nel mondo degli affari lo spirito competitivo maturato nello sport, quello che "insegna come andare più forte dei propri rivali", un approccio che sembra guidare le scelte strategiche del gruppo.
Le posizioni sul futuro: Versace in chiusura, Armani fuori discussione
Se per Versace il percorso è ormai agli sgoccioli, con il closing dell'acquisizione che si materializza nel giro di una quindicina di giorni, ben diversa è la posizione riguardo a Giorgio Armani. Interpellato esplicitamente da un analista sulla possibilità che Prada possa entrare nella partita per l'acquisizione del brand, sull'onda di quanto accaduto in passato con altre operazioni del settore, Guerra ha risposto in modo netto, affermando: "Non credo succederà". Il manager ha poi aggiunto, in modo ancor più significativo, che il gruppo "non siamo stati invitati", una frase che delinea con chiarezza l'assenza, almeno per il momento, di un dialogo concreto in quella direzione nonostante la propensione del gruppo a valutare opportunità.
Il panorama strategico del gruppo
Le dichiarazioni del top management dipingono un'azienda focalizzata sull'integrazione della prossima acquisizione e sulla gestione della crescita organica dei suoi brand, piuttosto che su nuove e improbabili scalate. L'attenzione, come ha precisato Guerra, è sempre rivolta ai "brand", ma l'assenza di un invito formale per quanto concerne Armani sembra aver chiuso, almeno retoricamente, ogni spazio per ulteriori congetture. Il gruppo, quindi, procede consolidando il proprio percorso, basato sulla performance dei prodotti e sull'attesa del via libera definitivo per Versace, che segnerà una tappa fondamentale nella sua storia espansiva.




