Emma Bonino, il ricordo in Campidoglio tra Europa, diritti e politica
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Redazione Esteri
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Emma Bonino è stata ricordata in Campidoglio con una cerimonia di Stato in forma laica alla presenza delle principali cariche istituzionali. La commemorazione della storica esponente radicale si è svolta nella Sala della Protomoteca, dove si sono ritrovati rappresentanti delle istituzioni, politici di diversi schieramenti e figure legate al suo lungo percorso pubblico. Il ricordo ha riportato al centro soprattutto il tema dell’impegno europeista e delle battaglie civili che hanno caratterizzato la sua attività politica.
Il saluto istituzionale nella Sala della Protomoteca
La cerimonia si è tenuta nella stessa sede che aveva ospitato la camera ardente nei giorni precedenti, con la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Alla commemorazione erano presenti anche esponenti della politica nazionale e rappresentanti della società civile, in un appuntamento trasmesso dalla Rai e seguito anche attraverso il maxischermo installato in piazza del Campidoglio.
Il carattere laico delle esequie ha accompagnato il profilo pubblico di Bonino, figura che ha costruito la propria esperienza politica attraverso campagne sui diritti individuali, l’integrazione europea e l’azione internazionale. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi istituzionali in Italia e in Europa, tra cui quello di commissaria europea e di ministra degli Esteri, mantenendo un ruolo centrale nel dibattito sui temi civili.
Prodi e Letta ricordano il legame con l’Europa
Tra gli interventi più attesi nella commemorazione ci sono stati quelli di Romano Prodi ed Enrico Letta, che hanno richiamato due aspetti distinti del percorso politico di Bonino: il rapporto tra democrazia e cambiamento e la convinzione che il futuro dell’Italia fosse legato al progetto europeo. Prodi ha ricordato il principio secondo cui la politica deve produrre effetti concreti nella vita delle persone, collegandolo alla visione europeista della leader radicale.
Letta ha invece richiamato l’esperienza di Bonino durante la gestione dell’emergenza migratoria nel Mediterraneo e il ruolo avuto nella nascita dell’operazione Mare Nostrum. Nel suo intervento ha ricordato la posizione sostenuta dalla dirigente radicale sulla necessità di coniugare sicurezza e tutela delle vite umane, citando una delle battaglie che hanno segnato la sua presenza nelle istituzioni.
Una figura che ha attraversato decenni della politica italiana
Il percorso di Emma Bonino è stato legato al Partito Radicale e alle campagne per i diritti civili che hanno segnato la storia italiana dagli anni Settanta in poi. Tra le battaglie più note figura quella per la legalizzazione dell’aborto, approvata in Italia nel 1978, oltre all’impegno contro la pena di morte e per le iniziative umanitarie internazionali.
Nel corso della sua attività pubblica ha partecipato anche alla fondazione di +Europa, formazione politica nata con un forte riferimento al progetto europeo. La sua figura ha ricevuto riconoscimenti anche oltre il proprio schieramento politico, come dimostrato dalla presenza delle massime istituzioni alla commemorazione in Campidoglio.
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