Caro biglietti: sotto le feste volare costa fino a sette volte in più

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Durante le festività natalizie, prendere un aereo per raggiungere il Sud Italia o le isole diventa un'operazione dal costo proibitivo, con rincari che, come documenta un'indagine di Altroconsumo, possono moltiplicare il prezzo dei biglietti fino a sette volte. La situazione, che non risparmia neppure il trasporto ferroviario, è stata formalmente segnalata all'Autorità Antitrust per accertare la sussistenza di eventuali pratiche speculative. Alessandro Sessa, direttore editoriale dell'associazione, ha sottolineato come incrementi di tale portata giustifichino pienamente l'allerta alle autorità competenti, le quali, in base ai dati sulle vendite per tratta dello scorso anno, hanno invece prevalentemente additato le dinamiche di mercato.

Il paradosso degli scali internazionali

Quello che emerge dai monitoraggi è un quadro di evidenti distorsioni, dove la legge della domanda e dell'offerta sembra piegarsi in modalità talvolta surreali. Un caso emblematico, divenuto virale su Tik Tok grazie alla condivisione di un influencer, riguarda la tratta da Milano a Lamezia Terme: per una partenza imminente nel periodo festivo, le tariffe dirette oscillano tra un minimo di 174 e un massimo di 226 euro. La soluzione alternativa, che sfrutta uno scalo a Bratislava, in Slovacchia, riduce invece la spesa a circa un quinto, attestandosi sui 33 euro. Una disparità che, al di là della scomodità del viaggio, lascia interdetti e solleva interrogativi sulle logiche di pricing applicate alle rotte nazionali.

Le cause strutturali di un fenomeno ciclico

La ricorrenza annuale del "caro-voli" nel periodo natalizio non è un mistero, ma affonda le radici in una serie di criticità infrastrutturali e di limiti concorrenziali. L'analisi delle cause, come approfondito da esperti del settore, rivela un sistema dove l'alta velocità ferroviaria non è ancora un'alternativa praticabile per le lunghe percorrenze verso il Mezzogiorno, lasciando di fatto il monopolio del trasporto rapido al vettore aereo. A ciò si aggiunge una capacità limitata degli aeroporti, alcuni dei quali operativi con un solo scalo, e una domanda concentrata in brevi finestre temporali che le compagnie, poche sulle tratte interne, sfruttano applicando tariffe dinamiche. Sono proprio queste condizioni, che qualcuno definisce di "stretto oligopolio", a creare il terreno fertile per gli aumenti esponenziali che i passeggeri si trovano a pagare.

Le indagini e il ruolo dell'Antitrust

La segnalazione di Altroconsumo all'AGCM rappresenta un tentativo di portare sotto la lente d'ingrandimento meccanismi di formazione dei prezzi che, in periodi di picco, appaiono opachi e potenzialmente abusivi. L'autorità, che in passato ha già svolto istruttorie sul tema, si trova a dover valutare se gli sbalzi tariffari riscontrati rientrino nella fisiologia di un mercato libero, seppur contratto, o se invece superino la soglia dell'accordo illecito o dello sfruttamento di una posizione dominante. Un compito complesso, che richiede di districarsi tra i dati oggettivi delle prenotazioni e le inevitabili fluttuazioni dettate dalla stagionalità, con l'obiettivo di garantire che la concorrenza, laddove esista, funzioni a beneficio dei consumatori.

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