Fiat Panda, crisi e stop produttivi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La crisi che sta colpendo il settore automobilistico non risparmia nemmeno la regina del mercato italiano, la Fiat Panda. Già qualche settimana fa, avevamo riportato una situazione particolarmente preoccupante per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, che sembra essere peggiorata ulteriormente. Dai piani alti di Stellantis, infatti, è stato deciso di interrompere la produzione per alcuni giorni, tra l'11 e il 29 novembre, nei principali poli di produzione del gruppo.

Non solo Pomigliano d'Arco, ma anche gli stabilimenti di Termoli e Pratola Serra subiranno chiusure temporanee. La decisione di Stellantis di sospendere la produzione in vari periodi è stata presa in risposta alla crisi che sta affliggendo tutto il settore auto. I numeri parlano chiaro: anche la Fiat Panda, best-seller tricolore con motore a combustione interna, soffre la crisi.

A Termoli, la situazione è altrettanto critica. A distanza di nemmeno una settimana dallo sciopero del 18 ottobre, nuove notizie dallo stabilimento non sono positive. La riunione delle organizzazioni sindacali con la direzione aziendale ha confermato che la prossima settimana tutto lo stabilimento sarà fermo, ad eccezione della lavorazione basamento Gse.

Anche lo stabilimento di Piedimonte San Germano non è immune alla crisi. Dopo lo sciopero dei ventimila, lo stabilimento torna a fermarsi. La comunicazione a tutto il corpo operaio è stata chiara: «Stellantis comunica una fermata produttiva per i giorni 31 ottobre, 4 e 5 novembre per l'unità montaggio, verniciatura e lastratura».

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