La nuova Toyota Aygo X diventa full hybrid: una svolta per la city car
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Redazione Economia
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Era il 2005 quando la Toyota Aygo fece il suo debutto, conquistando gli automobilisti con le sue dimensioni compatte e i consumi ridotti. Ma una domanda, negli anni, è rimasta inevasa: perché non renderla ibrida? Un powertrain full hybrid avrebbe potuto essere una scelta vincente, eppure per due decenni non se n’è parlato. Ora, nel 2025, arriva la svolta: il restyling della Toyota Aygo X (dove la “X” sta per Cross) introduce finalmente la tecnologia ibrida, segnando un punto di rottura nella storia del modello.
Non si tratta di un semplice aggiornamento estetico, ma di un salto tecnologico che potrebbe ridefinire il segmento delle city car. Dal 2022 a oggi ne sono state vendute 287 mila unità, un successo che la versione ibrida potrebbe amplificare. I numeri parlano chiaro: le emissioni di CO2 scendono da 113 a 86 g/km, mentre i consumi si riducono senza penalizzare le prestazioni. Un vantaggio non da poco, soprattutto in un’epoca in cui l’efficienza energetica è sempre più determinante.
L’Aygo X si conferma così un’auto pensata per la città, ma con un’anima più versatile. Il sistema full hybrid, già collaudato su altri modelli Toyota, garantisce una guida fluida e reattiva, abbinata a un’autonomia che riduce i rifornimenti. E se il design rimane riconoscibile – con linee giovani e un’impronta crossover – è sotto il cofano che si nasconde la vera novità.
Intanto, sul mercato dell’usato, spuntano offerte come quella di un’Aygo X 1.0 VVT-i 72 CV, nuova e finanziabile, a Albano Vercellese. Un’opzione per chi cerca un’auto immediatamente disponibile, anche se priva della rivoluzione ibrida. Ma è chiaro che il futuro del modello passa ormai attraverso l’elettrificazione.




