Vaccinazione antinfluenzale 2026/27, al via le campagne in tutta Italia

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026/27 entra nel vivo su tutto il territorio nazionale, con una partenza scaglionata a seconda delle regioni. In Sardegna, la Asl di Oristano ha predisposto oltre 35.000 dosi per il dipartimento di Prevenzione diretto da Maria Valentina Marras, che coordinerà le operazioni sul territorio.

Da lunedì 5 ottobre le operatrici e gli operatori del servizio di Igiene e sanità pubblica avvieranno le somministrazioni nelle oltre 50 case di riposo e strutture assistenziali della provincia, con l’obiettivo di proteggere per primi anziani e immunodepressi.

Il calendario e le modalità di accesso

La somministrazione per la popolazione generale prenderà il via il 9 novembre, con una particolare attenzione alle categorie a maggiore rischio per le quali il vaccino è gratuito e raccomandato. Le prenotazioni saranno aperte a partire da giovedì 15 ottobre presso i centri vaccinali della provincia; a Oristano città si potrà prenotare nella sede di Via Carducci, n. 35, dal lunedì al venerdì con orari mattutini e pomeridiani, oppure inviando una mail con i propri dati anagrafici.

Le vaccinazioni verranno effettuate previo appuntamento, e sarà possibile ricevere nella stessa seduta anche il vaccino anti-Covid, quello anti-pneumococco o contro l’Herpes zoster, secondo le indicazioni del personale sanitario.

Le novità della campagna 2026/27

Rispetto alle stagioni precedenti, la campagna di quest’anno introduce due importanti innovazioni. La prima riguarda il coinvolgimento delle Case della Comunità attive a Bosa, Ghilarza, Laconi, Oristano, Samugheo, Santu Lussurgiu e Tramatza, dove saranno organizzate giornate ad hoc dedicate alla somministrazione del vaccino antinfluenzale.

La seconda è il progetto “Ospedale che vaccina”, che permetterà di immunizzare direttamente nei tre stabilimenti ospedalieri San Martino, Delogu e Mastino non solo il personale, ma anche i pazienti ricoverati, quelli in dimissione o che si recano abitualmente negli ambulatori e day hospital, insieme ai loro caregiver.

Le raccomandazioni del Ministero della Salute

A livello nazionale, la circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027”, elaborata dal Ministero della Salute con l’Istituto Superiore di Sanità e le Regioni, conferma la vaccinazione come forma più efficace di prevenzione.

Il vaccino è indicato per tutte le persone a partire dai 6 mesi di vita e raccomandato per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, per le persone di età pari o superiore a 60 anni, per le donne in gravidanza, per gli operatori sanitari e per chiunque abbia patologie di base che aumentano il rischio di complicanze. Rispetto allo scorso anno, la soglia per la raccomandazione dei vaccini potenziati è stata abbassata a 60 anni.

L’offerta in Alto Adige

In Alto Adige, la Giunta provinciale ha approvato il 2 ottobre, su proposta dell’assessore competente Hubert Messner, la gratuità della vaccinazione per tutti i cittadini. La campagna partirà il 15 ottobre, con prenotazioni aperte da lunedì 12 ottobre tramite il Centro unico di prenotazione provinciale al numero 100 100. Oltre al vaccino antinfluenzale, l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige offrirà anche quello contro il Covid, mentre ai bambini sarà somministrato anche l’anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale.

Le coperture e gli obiettivi

“L’influenza non è un innocuo raffreddore”, ha sottolineato l’assessore Messner, evidenziando come la malattia possa diventare pericolosa soprattutto per le persone anziane e con condizioni di salute compromesse. L’obiettivo dichiarato è raggiungere il maggior numero possibile di persone, considerando che nella scorsa stagione la copertura vaccinale tra gli over 65 in Alto Adige si è fermata al 38,9 per cento, mentre nella popolazione generale è stata del 12,5 per cento, ben lontana dal 75 per cento raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per la stagione 2026/2027 sono state acquistate complessivamente 84.500 dosi, adattate ai ceppi virali attualmente in circolazione.

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