Scioperi dal 28 settembre al 4 ottobre, voli a rischio con Enav e trasporti fermi il 2 ottobre
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Redazione Interno
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La settimana che va da lunedì 28 settembre a domenica 4 ottobre si preannuncia complessa per chi deve spostarsi o contare sui servizi pubblici. Il calendario delle agitazioni sindacali mette insieme il blocco dei dipendenti Enav, con ripercussioni sui voli in tutta Italia, lo sciopero dei marittimi e una serie di stop nel trasporto pubblico locale. Il momento di maggiore criticità è fissato per venerdì 2 ottobre, quando è previsto uno sciopero generale che coinvolgerà contemporaneamente la scuola e il comparto ferroviario.
Il blocco dei cieli e le giornate del 29 e 30 settembre
L'astensione dal lavoro dei dipendenti Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile, è stata proclamata da Uiltrasporti e rischia di produrre un effetto domino su ritardi e cancellazioni in numerosi scali italiani. Allo sciopero del personale Enav si affianca quello dei lavoratori di Techno Sky, la società responsabile della manutenzione dei sistemi tecnologici di assistenza al volo, rendendo la giornata di mercoledì 30 settembre particolarmente delicata per il trasporto aereo.
Sempre in ambito aviation, il 29 settembre è in programma uno sciopero digitale dei piloti di Avincis Italia, azienda che opera nel settore dei servizi aerei antincendio e di emergenza con elicotteri.
Marittimi e trasporto pubblico locale
Lunedì 28 settembre è la giornata scelta da Usb per lo sciopero dei dipendenti delle aziende a cui si applica il contratto collettivo nazionale dei porti. La mobilitazione dura 24 ore e rischia di avere conseguenze sulla regolarità degli orari dei traghetti in tutta Italia. Al centro della protesta c'è il mancato avvio, da parte del Governo, del tavolo di confronto promesso con i sindacati per riconoscere i lavori portuali come usuranti ai fini pensionistici.
Nello stesso giorno, in Campania, è previsto uno sciopero dei bus extraurbani di Air Campania, proclamato dalle principali sigle del settore: il personale viaggiante si fermerà dalle 8 alle 12, con possibili disagi per chi utilizza le linee che collegano Avellino, Benevento, Caserta e Salerno con Napoli e con l'aeroporto di Capodichino.
Lo sciopero generale del 2 ottobre
Venerdì 2 ottobre è la data cerchiata in rosso sul calendario. La mobilitazione, proclamata da Csle, è stata segnalata dalla Commissione di garanzia come uno sciopero generale per l'ampiezza dei settori coinvolti. Le ferrovie si fermeranno per tre ore, dalle 11 alle 14, mentre l'astensione dal lavoro riguarderà per l'intera giornata anche la scuola, la sanità, i marittimi, gli enti locali, la vigilanza privata, l'agricoltura e i metalmeccanici.
Le richieste alla base della protesta, spiega la Confederazione Sindacale Lavoratori Europei, riguardano «l'abbassamento dei prezzi di benzina, generi alimentari, tassazione feroce attuale; aumento degli stipendi per permette alle persone di affrontare il costo della vivibilità quotidiana; avvio verso un indipendenza energetica che ci permetta di essere meno dipendenti da altre nazioni; e per una politica che incoraggi la crescita delle aziende italiane, agricole e non».
Le ricadute sul trasporto pubblico locale
Il quadro delle agitazioni nella settimana in esame si completa con altri due appuntamenti che interessano il trasporto pubblico locale. Il 30 settembre, per l'intera giornata, si fermano gli autobus di Sasa, la società che gestisce i trasporti urbani ed extraurbani a Bolzano, Merano e Laives, con fasce di garanzia stabilite dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15. Sempre il 2 ottobre, a Genova, è in programma uno sciopero di 24 ore dei dipendenti Amt, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico urbano ed extraurbano del capoluogo ligure e la ferrovia che lo collega a Casella.
In questo caso le fasce di garanzia variano a seconda del servizio: per l'urbano il servizio è garantito dalle 5:30 alle 9:30 e dalle 17 alle 21, per l'extraurbano dalle 6 alle 9 e dalle 17 in poi.
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