Roma-Juventus ferme sull'1-1, un pareggio che lascia la classifica immutata
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Redazione Sport
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La sfida clou dell’ottava giornata di Serie A femminile, attesa al Tre Fontane per il primo pomeriggio di sabato, si è risolta in un pareggio che, sebbene non incida sulla vetta della graduatoria, fotografa con precisione l’equilibrio e le ambizioni delle due contendenti. Le padrone di casa della Roma, guidate in panchina da Luca Rossettini, hanno infatti mantenuto il primato solitario, seppur con un margine ridotto, dopo aver condiviso le sorti del match con le bianconere, le cui aspirazioni di rimonta subiscono uno stop significativo.
La dinamica di una partita in due tempi distinti
Il gol che ha aperto le marcature, arrivato nel corso della prima frazione di gioco, porta la firma di un’ormai consueta legge non scritta del calcio: ha infatti sbloccato l’incontro l’ex bianconera Manuela Bergamaschi, la quale, trasformandosi nel classico incubo per la sua squadra di un tempo, ha violato la porta difesa da Francesca Baldi. Un vantaggio, quello giallorosso, che è apparso tutt’altro che effimero per ampi tratti, dando concretezza alla volontà di Rossettini di imporre il ritmo e di sfruttare la spinta del proprio pubblico, come testimoniato dalla scelta di schierare fin dall’inizio elementi offensivi del calibro di Giada Greggi e di Benedetta Glionna.
La reazione juventina e l'errore decisivo
Il secondo atto, però, ha visto un ribaltamento degli script, con le visitatrici, spinte dalla necessità di recuperare il risultato, alzare notevolmente la pressione e costringere le capitoline a un faticoso arroccamento. La rimonta, maturata in questo frangente di netta superiorità territoriale, è giunta a segno quando Sofia Pinto ha saputo intercettare un retropassaggio non precisissimo della stessa portiera Baldi, approfittando di quell’unico, decisivo svarione per depositare il pallone in rete e firmare l’uno a uno definitivo. Un episodio, quest’ultimo, che ha pesato come un macigno sull’esito finale, regalando alle piemontesi quanto bastava per evitare la sconfitta ma non per centrare l’obiettivo massimo.
Le dichiarazioni a caldo del tecnico della Roma
Al termine della contesa, l’analisi di Luca Rossettini, pur nel riconoscimento del valore dell’avversaria, non ha celato una certa amarezza per le occasioni non sfruttate nella prima ora di gioco. “Penso che sia un punto guadagnato contro una squadra fortissima, che ha elementi di esperienza, di grandissima qualità”, ha esordito il coach, per poi aggiungere, con un velo di rammarico, “per come è andata la partita, sicuramente abbiamo sofferto nel finale: nel secondo tempo ci hanno messo sotto e ce lo aspettavamo”. Una constatazione, la sua, che sottolinea come il differente approccio mentale delle due formazioni nei due tempi abbia finito per livellare le sorti di un confronto che, nelle intenzioni delle giallorosse, avrebbe potuto riservare di più.




