Roma-Juventus, per Dybala l’obiettivo è una panchina da grande ex
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Redazione Sport
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La settimana che conduce a Roma-Juventus, in programma domenica sera allo Stadio Olimpico con calcio d’inizio fissato per le 20:45, si sta dipanando tra le speranze di un ritorno e la concretezza di una programmazione medica, e il fulcro di questa vigilia, come spesso accade quando la posta in palio è alta e i colori in campo sono quelli che furono, porta il nome di Paulo Dybala. L’attaccante argentino, la cui stagione è stata fin qui punteggiata da più di un acciacco fisico, sta tentando in tutti i modi di ricucire lo strappo con il campo, o almeno con la panchina, per essere partecipe di una sfida che, per chi ha vestito entrambe le maglie, trascende il semplice valore dei tre punti in palio. Dopo l’ennesimo problema al ginocchio, quello accusato alla fine di gennaio e che lo ha costretto a disertare i campi ben oltre le previsioni iniziali, il trequartista ha ripreso a macinare lavoro a Trigoria, aumentando sensibilmente l’intensità degli esercizi personalizzati nel corso delle ultime sessioni -1-3.
L’iter di recupero, come da prassi in questi casi, prevede ora un passaggio cruciale che si consumerà nella giornata di venerdì, quando lo staff tecnico guidato da Gian Piero Gasperini valuterà se sottoporre il giocatore a un provimento con il gruppo, test decisivo per certificare la completa assenza di dolorabilità e la tenuta del ginocchio dopo gli sforzi -5. Fino a quel momento, le sensazioni raccolte nell’ambiente lasciano spazio a un cauto ottimismo, ma è chiaro a tutti, tecnico per primo, che l’ipotesi più concreta, qualora gli esiti del test fossero positivi, è quella di rivedere Dybala tra i convocati e, al massimo, di concedergli uno spezzone di gara a partita in corso -1. Una soluzione, questa, che non priverebbe la squadra della sua luce tecnica ma che al contempo non ne rischierebbe l’integrità fisica in una partita che si preannuncia fisicamente dispendiosa.
Nel frattempo, l’infermeria giallorossa continua a tenere banco anche per altre situazioni, sebbene il nome di Dybala calamiti l’attenzione maggiore. Non è ancora certa la presenza di Mario Hermoso, il cui recupero procede con qualche scoria in più, mentre per quanto riguarda il reparto avanzato, l’eventuale assenza della Joya potrebbe essere sopperita da soluzioni tattiche alternative, con Maldini e Pellegrini pronti a occupare le zone alle spalle dell’unica punta -9. La società, dal canto suo, vive una settimana densa di notizie anche fuori dal campo, con l’ok della Giunta capitolina alla delibera per il nuovo stadio a Pietralata, progetto faraonico da oltre un miliardo di euro che ridisegnerà il futuro urbanistico e sportivo del club, ma che per ora resta sullo sfondo rispetto all’immediatezza del confronto con la Juventus -4-8.




