Roma-Juventus, la notte dell'Olimpico vale una stagione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La ventisettesima giornata del campionato di Serie A, giunta a questo bivio della stagione 2025-202ondata, mette in scena allo Stadio Olimpico il posticipo domenicale che più di ogni altro, in questo momento, racchiude ambizioni e necessità di classifica. Da una parte i padroni di casa della Roma, allenati da Gian Piero Gasperini e forti dei loro cinquanta punti in classifica – gli stessi del Napoli terzo, a testimonianza di una rimonta in campionato che ha pochi eguali –, dall’altra una Juventus seguita da Luciano Spalletti, che a quota quarantasei punti arriva all’appuntamento con l’obbligo morale di non sbagliare, pena il rischio concreto di vedere allontanarsi definitivamente il treno che conduce alla prossima edizione della Champions League. La posta in palio, è chiaro, non è soltanto quella relativa ai tre punti in palio, ma rappresenta un crocevia emotivo e psicologico per due tifoserie che vivono il match con la consapevolezza che, al termine dei novanta minuti, qualcuna potrebbe ritrovarsi con un vantaggio di sette lunghezze sull’altra, scavando un solco difficilmente colmabile a sole undici giornate dal termine.

L’analisi delle probabili scelte tecniche, in vista del fischio d’inizio fissato per le ore 20:45 e con diretta affidata a DAZN, rivela due squadre pronte a sfidarsi a viso aperto, ma con alcune delicate defezioni da gestire. Nella Roma, che deve fare i conti con le assenze di Artem Dovbyk, Evan Ferguson e Stephan El Shaarawy per problemi fisici e di Matías Soulé per un infortunio non ancora del tutto chiarito, Gasperini dovrebbe affidarsi al collaudato 3-4-2-1: Mile Svilar tra i pali, linea difensiva composta da Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Nicolò Ghilardi, mentre a centrocampo Zeki Çelik e Wesley agiranno sulle corsie con Lorenzo Pellegrini a supporto di Donyell Malen, terminale offensivo principale supportato dalla fantasia dell'argentino, che nelle ultime ore ha recuperato dalla sindrome influenzale che ne aveva minacciato la presenza.

Sul versante opposto, la Juventus di Spalletti si presenta all’Olimpico con la necessità di scuotersi da un momento tutt’altro che esaltante in campionato, pur provenendo da una prestazione convincente in Champions League contro il Galatasaray, sebbie non sia bastata per evitare l'eliminazione. Il tecnico toscano, alle prese con l'assenza per squalifica di Manuel Locatelli, pilastro del centrocampo, e con gli infortuni di Dusan Vlahovic ed Emil Holm, potrebbe operare delle scelte di formazione che premiano la freschezza e la solidità. Nella probabile formazione che scenderà in campo, il ballottaggio più acceso riguarda la porta: Mattia Perin, autore di una prestazione di rilievo nella sfida infrasettimanale europea, sembra in vantaggio su Michele Di Gregorio, che vive un momento di appannamento. La difesa, che dovrebbe vedere Gleison Bremer dal primo minuto dopo il rientro, completerà il reparto con Pierre Kalulu, Lloyd Kelly e Andrea Cambiaso; a centrocampo, al fianco di Khephren Thuram, ci sarà Teun Koopmeiners, chiamato a sostituire lo squalificato Locatelli. Il reparto avanzato, composto da Francisco Conceição, Weston McKennie e Kenan Yildiz, avrà il compito di rifornire Jonathan David, a cui si chiede una reazione dopo una prestazione opaca nella sfida di ritorno contro i turchi.

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