Dybala verso Roma-Juventus, domani il test decisivo a Trigoria
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Redazione Sport
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La sensazione, nell’aria umida del centro sportivo Fulvio Bernardini, è quella di una caccia al tempo, una rincorsa contro il cronometro che Paulo Dybala, nonostante un ginocchio sinistro che continua a tradirlo, non ha alcuna intenzione di perdere. La Roma, intanto, prosegue la preparazione in vista della domenica sera, quando allo stadio Olimpico arriverà la Juventus per quello che è a tutti gli effetti uno spareggio per la qualificazione alla prossima Champions League. L’attaccante argentino, assente dai campi di gioco da fine gennaio a causa di una lesione, o quantomeno di un fastidio ricorrente all’articolazione, ha svolto nella giornata di oggi lavoro personalizzato, seppur aumentando sensibilmente l’intensità degli sforzi. Una progressione, la sua, che non è passata inosservata agli occhi dello staff tecnico guidato da Gian Piero Gasperini, il quale attende con ansia di poter valutare le condizioni del suo numero 21. L’obiettivo, ad oggi, è quello di provare a stringere i denti: domani, per Dybala, è in programma un test in gruppo, una verifica sul campo che dirà se potrà essere convocato per il match. Al momento, anche qualora il responso fosse positivo, si parlerebbe di una panchina, di un ingressa a gara in corso, ma in una sfida così delicata anche venti minuti del suo talento potrebbero fare la differenza. Da un lato c’è la preoccupazione legata alle condizioni di Evan Ferguson, un altro tassello che sembra incepparsi nel mosaico offensivo giallorosso, ma dall’altro la speranza di recuperare Dybala si riaccende, alimentata dalla volontà ferrea del giocatore di esserci, di calcare quel palcoscenico e affrontare la sua ex squadra.
Non è una partita qualunque, quella contro la Juventus, e non lo è per nessuno, tantomeno per un ex come lui, che all’Olimpico tornerebbe a respirare l’aria di una sfida che profuma di rivalsa personale e di obiettivo stagionale. La Joya, martoriato dagli infortuni che ne hanno condizionato l’intera annata, spinge sull’acceleratore con una determinazione che rasenta l’ostinazione, consapevole di quanto il suo contributo, anche minimo, possa rivelarsi prezioso in una volata per la massima competizione europea che vede la Roma impegnata a difendere il quarto posto. Ieri, come oggi, il lavoro a Trigoria è stato differenziato, ma l’aumento dei carichi e la reazione positiva del ginocchio sinistro hanno convinto lo staff medico a concedergli questa chance, questa sorta di provino decisivo fissato per venerdì. Sarà quello il momento della verità: se il ginocchio reggerà gli impatti, i cambi di direzione e la fatica del confronto diretto con i compagni, allora Dybala potrebbe quantomeno accomodarsi in panchina domenica sera. Le sue condizioni, è bene ricordarlo, vengono monitorate quotidianamente, e l’ipotesi di un intervento chirurgico, ventilata nelle scorse settimane, è stata scartata perché gli esami strumentali non hanno evidenziato lesioni strutturali tali da richiedere una soluzione invasiva, preferendo invece una terapia conservativa che, se da un lato allunga i tempi, dall’altro preserva l’integrità fisica del giocatore nel lungo periodo.
La speranza, a Trigoria, è che questo recupero lampo non sia solo un fuoco di paglia. Si valuta, si osserva, si incrociano le dita. La squadra, nel frattempo, continua a lavorare sugli schemi, provando soluzioni alternative nel caso in cui l’argentino non ce la facesse, ma è evidente che la sola presenza in panchina di un calciatore del suo calibro, anche se non al meglio, rappresenterebbe un’arma psicologica e tecnica non indifferente per Gasperini. Per Dybala sarebbe l’ennesima dimostrazione di attaccamento alla maglia, un segnale lanciato a un ambiente che ha imparato ad amarlo nonostante le assenze, quelle tante, forse troppe, che ne hanno caratterizzato la stagione e che rischiano di pesare come macigni sul futuro del suo contratto. Ma di questo, per ora, non importa nulla: l’unica cosa che conta è il campo, il respiro del test di domani, il verdetto di un ginocchio che dovrà rispondere presente.
Panchina d‘oro: il tentativo di Dybala per esserci con la Juve
La finestra temporale è strettissima. Dybala, che non gioca una partita ufficiale dalla fine di gennaio, quando accusò il problema al ginocchio sinistro prima della sfida di Europa League contro il Panathinaikos, sa bene che chiedergli una prestazione da novanta minuti sarebbe follia. Ma il calcio, si sa, è fatto anche di slanci emotivi e di recuperi funambolici. Oggi a Trigoria ha sudato, corso, calciato, seppur lontano dal gruppo, e ogni ripetizione è stata un piccolo passo verso la domenica sera. Il test in programma domani sarà quindi il vero spartiacque: se superato, il nome di Dybala potrebbe ricomparire nel distinto dei convocati. Una panchina, appunto, dalla quale attingere nei momenti cruciali del match contro la Vecchia Signora. Da valutare, naturalmente, ci sono ancora molteplici fattori: la reazione del ginocchio agli sforzi di oggi, l’entità del gonfiore, la percezione del dolore. L’argentino, da parte sua, mette pressione, spinge, pretende di esserci, e in un campionato in cui ogni punto diventa un macigno per la corsa alla Champions, anche la sua sola presenza in tuta a bordo campo potrebbe trasmettere qualcosa ai compagni. La sensazione, filtrando le voci che arrivano dal centro sportivo, è che si tenterà il tutto per tutto, consapevoli dei rischi, ma anche dell’importanza di una partita che, per la Roma, vale doppio: per la classifica e per il confronto diretto con una rivale storica.
L’aumento dell’intensità e l’attesa per il provino decisivo
Il lavoro personalizzato svolto oggi dall’attaccante argentino è stato caratterizzato da un’intensità nettamente superiore rispetto ai giorni scorsi. Un segnale, questo, che ha riaperto gli scenari più ottimisti all’interno dell’ambiente romanista. Da fine gennaio, quando il fastidio al ginocchio sinistro è diventato un ostacolo insormontabile, Dybala non aveva mai spinto così forte sul pedale del recupero. Domani, salvo imprevisti dell’ultima ora, è atteso il test in gruppo, una prova generale che simulerà le sollecitazioni della partita. I medici valuteranno la risposta dell’articolazione ai carichi, ai cambi di direzione, alla fatica muscolare. Solo dopo questo esame, che si preannuncia meticoloso e senza sconti, si potrà decretare se il numero 21 potrà essere a disposizione per il big match di domenica. La Roma, nel frattempo, continua a macinare gioco a Trigoria, con Gasperini che tiene tutti sulla corda, alternando esercitazioni tattiche e partitelle a campo ridotto. L’ipotesi più concreta, al momento, rimane quella di un Dybala in panchina, pronto a subentrare nella ripresa per regalare qualità e fantasia a una squadra che, nell’ultima parte di gara, potrebbe risentire della stanchezza. Un recupero lampo, insomma, orchestrato nei minimi dettagli, con l’obiettivo dichiarato di non lasciare nulla di intentato in una sfida che profuma già di svolta stagionale.




