Hamilton si salva, nessuna penalità a Spa. Ferrari multata per l’unsafe release: ecco la cifra
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Redazione Sport
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Lewis Hamilton può tirare un sospiro di sollievo. Il quarto posto conquistato al termine del Gran Premio del Belgio è stato ufficialmente confermato, dopo che i commissari di gara hanno deciso di non irrogare sanzioni sportive nei confronti del pilota della Ferrari per l'episodio dell'unsafe release durante la sosta ai box.
Il sette volte campione del mondo, che aveva chiuso la gara ai piedi del podio sul circuito di Spa-Francorchamps, è stato scagionato da ogni responsabilità diretta nell'incidente che ha visto un suo meccanico finire a terra, e la scuderia di Maranello è stata invece destinataria di una pesante sanzione economica. Una decisione che consente al britannico di consolidare la sua seconda posizione in classifica generale, portandosi ora a 45 punti di distacco dal leader del campionato, Andrea Kimi Antonelli, vincitore della gara.
La dinamica dell'incidente ai box e la decisione dei commissari
Il momento clou della gara per quanto riguarda le vicende giudiziarie si è verificato al ventesimo giro, quando Hamilton è rientrato ai box per effettuare il suo pit stop sotto il regime di Virtual Safety Car. Il pilota della Ferrari doveva scontare una penalità di cinque secondi inflitta per il contatto con George Russell al via, ma la sosta si è trasformata in un momento di grande apprensione.
Mentre i meccanici stavano completando il cambio gomme, un addetto è avanzato con un attrezzo per regolare l'alettone anteriore, finendo nella traiettoria della vettura proprio nel momento in cui il semaforo verde è scattato per la ripartenza. Il meccanico è stato colpito dalla ruota anteriore destra ed è caduto a terra, per fortuna senza riportare conseguenze fisiche, e Hamilton ha immediatamente arrestato la macchina per accertarsi che tutto fosse sotto controllo.
Al termine della gara, i commissari della FIA hanno esaminato l'accaduto e hanno stabilito che il pilota non aveva alcuna colpa in quella che è stata definita una "procedura di rilascio non sicura". Nella loro analisi, hanno evidenziato come l'incidente sia stato causato da una complessa e insolita combinazione di circostanze: la richiesta di regolazione dell'alettone, non comunicata tempestivamente al supervisore, e il meccanico che non si è accorto del semaforo verde perché aveva lo sguardo rivolto verso l'attrezzo.
La squadra ha ammesso la propria responsabilità, attribuendo l'errore a un'istruzione tardiva per la modifica dell'alettone e a una mancanza di comunicazione chiara, impegnandosi a rivedere le procedure per il futuro.
Maxi-multa per la Ferrari: l'entità della sanzione
Se Lewis Hamilton è uscito indenne da questa vicenda, lo stesso non si può dire per le casse della Scuderia Ferrari. I commissari hanno ritenuto che l'episodio, sebbene non meritasse una penalità sportiva come una retrocessione in classifica, giustificasse una multa significativa a carico del team. La sanzione inflitta alla casa di Maranello ammonta a 30.000 euro, di cui 10.000 sospesi per un periodo di 12 mesi.
La parte sospesa della multa è condizionata all'impegno della Ferrari di non commettere un'infrazione simile nel corso del prossimo anno e alla presentazione di un rapporto dettagliato alla FIA, entro quattordici giorni, sulle misure che intende adottare per mitigare il rischio che incidenti di questo tipo possano ripetersi in futuro. I commissari hanno inoltre sottolineato che, lungi dal trarre un vantaggio sportivo, Hamilton ha subito un danno dalla situazione, perdendo tempo prezioso fermandosi per evitare di investire il suo meccanico.
La gara di Russell e il contatto al via
Per George Russell, invece, il Gran Premio del Belgio si è rivelato un vero e proprio incubo. Il pilota della Mercedes, che nelle ultime gare aveva ridotto il distacco da Kimi Antonelli in classifica, ha visto la sua gara terminare già nel corso del primo giro. Dopo una partenza dalla terza posizione, Russell è stato risucchiato dalle Ferrari sul rettilineo del Kemmel, perdendo diverse posizioni, e nel tentativo di difendersi all'esterno di curva 5 è entrato in contatto con la vettura di Hamilton, che ha sottosterzato.
Il contatto ha mandato in testacoda la Mercedes di Russell, che è finita nella ghiaia ed è stata costretta al ritiro.
La direzione gara ha giudicato Hamilton responsabile della collisione, infliggendogli una penalità di cinque secondi, ma Russell ha avuto parole di grande sportività nei confronti del suo ex compagno di squadra. Il pilota britannico ha infatti scagionato Lewis, definendo l'accaduto un "normale incidente di gara" e puntando il dito contro un problema tecnico della sua vettura che lo ha penalizzato irrimediabilmente.
Russell ha rivelato di aver subito un blackout della batteria, rimasta allo 0% in cima all'Eau Rouge, che lo ha privato di potenza sul rettilineo, rendendolo un bersaglio facile per gli avversari. "Il contatto non sarebbe dovuto accadere se avessi avuto la velocità sul rettilineo", ha dichiarato, aggiungendo che non aveva parole per descrivere la frustrazione per un guasto che ha rovinato i suoi piani di vertice. Questo ritiro, unito alla vittoria di Antonelli, ha allungato il distacco in classifica tra i due compagni di squadra portandolo a 50 punti.




