Longev-Italia ad Asti, la guida degli esperti per vivere più a lungo in salute

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Longev-Italia ha riunito ad Asti oltre ottanta specialisti per affrontare il tema della longevità e delle strategie che possono favorire una vita più lunga e in buona salute. L’evento, organizzato nel capoluogo astigiano il 25 e 26 settembre, ha trasformato la città in un punto di confronto nazionale sul “buon vivere”, con esperti chiamati a discutere di prevenzione, stili di vita e cambiamenti legati all’invecchiamento della popolazione.

La longevità si costruisce prima della vecchiaia

Il messaggio centrale emerso dall’incontro è che il modo in cui si arriva alla terza età dipende anche dalle scelte compiute molti anni prima. Giovanni Gorgoni, direttore generale dell’Asl di Asti, ha spiegato che il futuro anziano si costruisce già a trenta o quaranta anni, considerando sia le abitudini personali sia le caratteristiche individuali legate alla genetica. La longevità, secondo questa prospettiva, non riguarda soltanto chi ha già superato una determinata soglia anagrafica, ma accompagna tutte le fasi della vita.

Prevenzione, attività fisica, alimentazione equilibrata, relazioni sociali e ambienti capaci di sostenere le persone sono stati indicati come elementi fondamentali per affrontare un cambiamento demografico che coinvolge l’intera società. L’attenzione degli specialisti si è concentrata sulla necessità di considerare il vivere più a lungo non soltanto come un risultato sanitario, ma come una trasformazione che coinvolge anche il modo in cui vengono organizzati servizi, territori e opportunità.

Il nuovo ruolo dei territori davanti all’aumento degli over 65

L’aumento dell’aspettativa di vita sta modificando economia, lavoro, consumi e organizzazione sociale. In un Paese dove oltre una persona su quattro ha più di 65 anni, la gestione della longevità diventa una questione che riguarda non solo l’assistenza, ma anche la capacità dei territori di adattarsi a una popolazione con bisogni diversi rispetto al passato.

Durante Longev-Italia è emersa l’idea di trasformare la maggiore durata della vita in una possibilità di sviluppo, attraverso politiche capaci di valorizzare partecipazione, autonomia e qualità dell’esistenza. Il confronto tra gli specialisti ha riguardato quindi il rapporto tra salute individuale e condizioni esterne, mettendo al centro il ruolo degli ambienti in cui le persone vivono e delle reti che possono accompagnarle nel tempo.

Asti diventa laboratorio nazionale sul “buon vivere”

L’iniziativa è stata promossa dalla direzione generale dell’Asl di Asti insieme a Banca di Asti, con la regia organizzativa di Vasco Giannotti, presidente del Forum Risk Management. L’appuntamento ha raccolto più di 500 partecipanti e ha portato nel capoluogo piemontese professionisti provenienti da diverse aree per discutere di longevità con un approccio multidisciplinare.

Il progetto ha presentato la longevità come un tema che coinvolge medicina, prevenzione e organizzazione sociale. L’obiettivo del confronto è stato analizzare come accompagnare una popolazione che vive più a lungo, puntando su condizioni che possano favorire benessere e autonomia nelle diverse età della vita.

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