Coca-Cola in Italia, un impatto da oltre un miliardo e il primato nell'occupazione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Coca-Cola, la cui presenza nel nostro Paese è una realtà consolidata da quasi un secolo, ha generato e distribuito nel 2024 risorse complessive per un miliardo e centoquarantadue milioni di euro, una cifra che, se paragonata al prodotto interno lordo nazionale, si attesta attorno allo 0,05%. Questo dato, che comprende al suo interno una vasta gamma di voci – dagli acquisti di beni e servizi agli investimenti, dagli stipendi fino ai contributi fiscali – emerge con chiarezza dalla ricerca biennale condotta dalla SDA Bocconi School of Management, la quale ha analizzato nel dettaglio l’impatto socio-economico delle tre società che rappresentano il sistema Coca-Cola in Italia: Coca-Cola Italia, Coca-Cola HBC Italia e Sibeg.

Il peso sull'occupazione nazionale

L’indagine, andando a scandagliare gli effetti moltiplicativi dell’attività d’impresa lungo l’intera filiera, rivela come il gruppo si confermi il principale datore di lavoro nell’industria italiana delle bibite e delle bevande. Considerando sia l’occupazione diretta che quella indiretta, ovvero tutti i posti che vengono a crearsi nelle aziende fornitrici e in quelle che fanno parte dell’indotto, si arriva a un totale di 29.840 posizioni lavorative, un numero che corrisponde allo 0,12% dell’occupazione complessiva del Paese. Si tratta di un risultato che, in un contesto economico tutt’altro che semplice, assume un rilievo particolare, dimostrando come un’attività industriale di tale portata possa generare un indotto occupazionale di ampia portata.

La metodologia della ricerca Bocconi

Lo studio della SDA Bocconi, che si ripete con cadenza biennale, non si limita a una mera fotografia contabile ma fornisce una valutazione approfondita dell’impronta lasciata dal sistema Coca-Cola sul tessuto socio-economico italiano. La metodologia adottata, rigorosa e trasparente, permette di quantificare non solo l’apporto diretto – fatto di investimenti, salari e imposte versate – ma anche gli effetti indiretti e indotti, che sono quelli che si propagano a cascata attraverso le varie fasi della catena del valore. È proprio questa analisi a tutto tondo a restituire la cifra complessiva di 1,142 miliardi di euro, un valore che sintetizza l’intero contributo economico dell’azienda.

Una filiera estesa e ramificata

La capacità di generare quasi trentamila posti di lavoro, del resto, non sarebbe comprensibile senza considerare la struttura ramificata e articolata della filiera, la quale coinvolge una pletora di soggetti diversi: dai produttori di ingredienti ai fornitori di servizi logistici, dalle aziende che operano nel packaging a quelle della distribuzione. È in questo ecosistema esteso, che trae la sua linfa vitale dall’attività del core business, che si crea la stragrande maggioranza delle opportunità occupazionali censite dalla ricerca, a dimostrazione di come un’impresa leader non possa prescindere da una rete solida e integrata di partner sul territorio.

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