Jasmine Paolini vince il derby italiano allo Us Open: Stefanini ko in due set
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Redazione Sport
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Jasmine Paolini, testa di serie numero 19 del tabellone femminile, si è aggiudicata il derby tutto azzurro contro Lucrezia Stefanini nel secondo turno degli Us Open. Sul cemento di Flushing Meadows, la toscana classe 1996, attuale numero 21 del ranking mondiale, ha avuto la meglio sulla connazionale con il punteggio di 6-4, 6-1, in un match durato un'ora e un quarto circa.
Un risultato che proietta Paolini al terzo turno dello slam newyorkese, dove l'attende un ostacolo di tutto rispetto rappresentato dalla rumena Sorana Cirstea, giocatrice dal grande talento e da sempre temibile sui campi veloci americani.
Un primo set combattuto e poi l'allungo decisivo
Il primo parziale ha riservato maggiori equilibri rispetto a quanto il punteggio finale possa suggerire. Stefanini, partita senza particolari timori reverenziali, ha messo in difficoltà la favorita del giorno con un tennis aggressivo e profondo, costringendo Paolini a rincorrere per diversi game. L'azzurra numero uno, però, è riuscita a tenere il filo del proprio gioco, piazzando l'allungo decisivo sul finale di set e chiudendo sul 6-4 dopo quasi quaranta minuti di scambi molto equilibrati.
La seconda frazione di gioco, invece, è stata un monologo: Paolini ha alzato vertiginosamente il livello del suo tennis, sia in risposta che al servizio, concedendo pochissime chance all'avversaria e chiudendo con un perentorio 6-1 che lascia pochi dubbi sulla sua condizione atletica e mentale.
La soddisfazione dopo la partita e il pensiero al prossimo avversario
Al termine del match, la vincitrice del derby ha espresso tutta la propria soddisfazione in conferenza stampa, sottolineando come queste sfide non siano mai semplici da affrontare. Jasmine ha parlato di una partita complessa, resa tale non solo dalla qualità del tennis espresso dall'avversaria ma anche dalla conoscenza reciproca che caratterizza le giocatrici italiane, cresciute insieme nei vari circuiti giovanili.
Rispetto al match d'esordio, l'ex numero 4 del mondo ha ammesso di essersi sentita più lucida e tranquilla, una sensazione che le ha permesso di esprimere il suo tennis migliore quando contava, riuscendo a gestire con maggiore serenità i momenti di pressione. Il volto disteso e il linguaggio del corpo hanno trasmesso un evidente senso di sollievo, come se il peso di dover vincere un derby così sentito fosse stato finalmente scaricato.
I numeri e la crescita di condizione della toscana
L'incontro, conclusosi in poco più di settanta minuti effettivi di gioco, ha evidenziato una crescita esponenziale di Paolini rispetto alla prima uscita del torneo. L'azzurra, che quest'anno ha disputato una stagione ricca di soddisfazioni raggiungendo traguardi importanti sia nel singolare che nel doppio, sembra aver ritrovato le giuste geometrie sul cemento statunitense.
Dopo alcune settimane complicate dal punto di vista fisico e tecnico, i piedi hanno ripreso a muoversi con l'agilità e la rapidità che hanno contraddistinto i suoi migliori periodi, e il servizio ha risposto con maggiore efficacia, elemento cruciale per competere ad alti livelli sui campi rapidi di New York. Con questa vittoria, Paolini conferma di essere una delle giocatrici più in forma del tabellone e punta a proseguire il proprio cammino nella seconda settimana del torneo, dove l'esperienza e la solidità mentale faranno la differenza nei match che contano.
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