La Cina come mediatore di pace: la missione di Kuleba e le speranze dell'Italia
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Redazione Esteri
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La Cina è vista come un potenziale mediatore di pace per l'Ucraina, secondo il vice premier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Durante un'audizione alle Commissioni riunite Esteri della Camera e la Commissione Esteri e Difesa al Senato, Tajani ha espresso il desiderio dell'Italia di vedere la Cina come un interlocutore portatore di pace per l'Ucraina.
La visita di Kuleba a Hong Kong
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha fatto una visita a sorpresa a Hong Kong, una città che non è stata visitata spesso dai diplomatici occidentali negli ultimi tempi a causa della repressione delle grandi proteste del 2019. Durante la sua visita, Kuleba ha chiesto al leader di Hong Kong, John Lee, di impedire alla Russia di usare Hong Kong come un modo per aggirare le sanzioni occidentali imposte a Mosca per la sua guerra su vasta scala in Ucraina.
La Cina come potenza responsabile
La Cina sta cercando di proiettare l'immagine di una "potenza responsabile", estendendo la sua influenza oltre la Muraglia e nelle regioni dove il sostegno per gli Stati Uniti sta scricchiolando. Recentemente, la Repubblica popolare ha ottenuto il successo dell'accordo sul rilancio delle relazioni tra Iran e Arabia Saudita e la Dichiarazione di Pechino firmata da quattordici fazioni palestinesi, tra cui Hamas che governa la Striscia di Gaza e il partito Fatah, per istituire un governo di riconciliazione nazionale ad interim a Gaza dopo la guerra.
Hong Kong e la Cina come vie chiave per la Russia
Sia Hong Kong che la Cina sono viste dal governo degli Stati Uniti come vie chiave per la Russia per reperire materiali per il suo esercito, inclusi semiconduttori e parti di droni. Questa è una delle ragioni per cui la visita di Kuleba a Hong Kong è di particolare importanza, poiché potrebbe avere un impatto significativo sulla capacità della Russia di continuare la sua guerra in Ucraina.




