Sommer: "Quella su Yamal? La parata più importante. Ma leggerlo non è semplice"
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Redazione Sport
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Yann Sommer, protagonista tra i pali nell’epica semifinale di Champions League che ha regalato all’Inter la finale di Monaco, non nasconde l’emozione per una delle prestazioni più significative della sua carriera. "Sapevamo cosa poteva fare Yamal, l’avevamo studiato", ammette il portiere svizzero, riferendosi al giovane talento del Barcellona. "Nel secondo tempo, però, ha cambiato dinamiche: andava sempre verso il secondo palo, e invece ha tirato sul primo. Prenderlo in contropiede non è stato facile, ma sono contento di essere stato abbastanza rapido da fermarlo".
Quella parata, arrivata in un momento cruciale della partita, è solo uno dei tasselli di una serata in cui i nerazzurri hanno scritto una pagina di storia. Le pagelle della Gazzetta dello Sport non lasciano dubbi: nessun bocciato, con voti alti che raccontano una squadra compatta e determinata. Lautaro Martínez, premiato con un 8,5, è stato "il simbolo di un’Inter che non molla mai", come sottolinea il giornale. "Un giocatore che avrebbe avuto tutte le scuse per restare a casa, visto il recente infortunio, ma che invece ha voluto esserci, segnando l’1-0 e guadagnando il rigore del 2-0".
Simone Inzaghi, in mixed zone, ha parlato di "una serata spettacolare, da vivere fino in fondo con i tifosi". Il tecnico ha lodato la mentalità dei suoi giocatori, capaci di superare la fatica e una stagione segnata da diversi problemi fisici. "Prima dei supplementari, ho chiesto loro di crederci ancora. E lo hanno fatto".




