Hong Kong, un cargo Boeing 747 finisce in mare: due vittime a terra

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nelle prime ore dell’alba, mentre la città dormiva ancora, l’aeroporto internazionale di Hong Kong è stato teatro di un evento drammatico che ha interrotto la consueta routine notturna. Un Boeing 747-400 cargo, che volava per conto di Emirates SkyCargo con la sigla EK9788 e proveniente da Dubai, ha perso il controllo durante la manovra di atterraggio sulla pista nord 07R. L’impatto con il suolo, violento e inatteso, è stato solo il preludio a una sequenza di eventi devastanti: l’aereo, infatti, dopo aver sconfinato dall’asfalto, ha investito in pieno un veicolo di servizio che si trovava a terra, trascinandolo con sé in una corsa senza controllo che si è conclusa soltanto quando la prua del gigante d’acciaio si è tuffata nelle acque del mare che costeggia la pista, spezzando il velivolo in due tronconi distinti.

Il salvataggio dell'equipaggio e la ricerca dei dispersi

Le operazioni di soccorso, messe in moto immediatamente dopo l’incidente, si sono concentrate inizialmente sul recupero dei quattro membri dell’equipaggio, tutti fortunatamente estratti dal relitto in condizioni fisiche integre e senza aver riportato lesioni di sorta. La dinamica dello schianto, che pure aveva causato la rottura della fusoliera, aveva risparmiato loro il peggio, consentendo un esito che, in simili circostanze, può essere considerato quasi miracoloso. L’attenzione dei soccorritori, però, si è spostata ben presto verso la ricerca dei due operatori a bordo del veicolo di servizio, che erano stati travolti dalla furia del cargo e di cui, nelle concitate fasi successive all’impatto, si erano perse le tracce.

La conferma delle due vittime

Le speranze di trovare in vita i due addetti ai lavori a terra sono purtroppo svanite nel giro di poche ore. Le ricerche, condotte con meticolosità nella zona dell’impatto e nel tratto di mare antistante, hanno portato al ritrovamento del Corpo senza vita di uno dei due, un uomo di trent’anni che svolgeva il proprio turno di notte. Il secondo operaio, invece, è stato recuperato in condizioni gravissime e, nonostante il tempestivo trasporto al North Lantau Hospital, i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso poco dopo il ricovero, chiudendo così un capitolo che ha gettato un’ombra di lutto sull’intero scalo aeroportuale.

Le indagini sulle cause del disastro

Le autorità competenti, mentre i rottami dell’aereo venivano rimossi, hanno avviato senza indugio le procedure investigative per accertare le responsabilità e le concause che hanno condotto alla tragedia. L’attenzione degli esperti si è focalizzata sulle condizioni meteo al momento dell’atterraggio, sullo stato della pista e sui sistemi di bordo del velivolo, il quale, bisogna ricordarlo, era stato noleggiato dalla compagnia turca Air ACT per operare quel specifico volo cargo. L’ipotesi di un errore umano, sebbene non venga esclusa a priori, rimane al momento sullo sfondo, in attesa che i dati delle scatole nere possano fornire un racconto più dettagliato e scientifico degli ultimi, fatali secondi di volo.

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