La favola di Landaluce a Miami continua: battuto Korda dopo il colpo al numero 1 del mondo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è una storia, quella che Martin Landaluce sta scrivendo sui campi in cemento dell’Hard Rock Stadium, che ormai somiglia sempre meno a una semplice favola e sempre più a un’autentica, inarrestabile ascesa. Lo spagnolo, classe 2006 e numero 151 del ranking ATP, ha aggiunto un nuovo, prestigioso capitolo al suo percorso nel Masters 1000 di Miami, imponendosi in tre set su Sebastian Korda, l’americano che, suo malgrado, si era trasformato nell’eroe di giornata dopo aver eliminato il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz nel turno precedente. Il punteggio finale, 2-6, 7-6, 6-4, racconta solo in parte l’intensità di un confronto che ha messo in luce le doti di resilienza e coraggio del giovane iberico, capace di annullare un match-point nel tie-break del secondo set con una risposta di rovescio vincente che, di fatto, ha ribaltato l’inerzia dell’intero incontro.

Landaluce, approdato nel tabellone principale dopo aver superato le qualificazioni, sta dimostrando di possedere una maturità fuori dal comune per la sua età. Il suo cammino in Florida è stato un susseguirsi di imprese: dopo aver eliminato Marcos Giron, si è sbarazzato dell’italiano Luciano Darderi con il punteggio di 6-3, 6-7, 6-4, per poi regolare in due set il numero 15 del mondo Karen Khachanov. Con il successo su Korda, il tennista madrileno è diventato il primo classe 2006 a conquistare un posto tra i migliori otto in un Masters 1000, un traguardo che aggiunge ulteriore peso specifico alla sua cavalcata nel secondo ATP Masters 1000 stagionale, torneo che, nella sua edizione 2026, mette in palio un montepremi complessivo di oltre 9,4 milioni di dollari.

Il naufragio di Fritz e l’impresa di Lehecka

Se la giornata a Miami ha sorriso al tennis spagnolo, lo stesso non si può certo dire per i padroni di casa, protagonisti di un avvio di sessione tutt’altro che positivo negli ottavi di finale. Il numero 7 del mondo Taylor Fritz è stato costretto ad alzare bandiera bianca al cospetto del ceco Jiri Lehecka, che si è imposto con il punteggio di 6-4, 6-7, 6. Un’altra uscita di scena, quella di Fritz, che si aggiunge alla delusione per il pubblico locale, già scosso dall’eliminazione del beniamino Korda. Per Lehecka, numero 22 del ranking, si profila ora un quarto di finale tutto spagnolo – o meglio, contro l’astro nascente Landaluce – dopo aver dimostrato una solidità notevole nei momenti decisivi del match contro la testa di serie americana.

Korda, l’impresa con Alcaraz e il ko con la rivelazione

Il filo conduttore della giornata rimane però l’eliminazione di Sebastian Korda, la testa di serie numero 32 del tabellone. Dopo aver compiuto l’impresa più attesa, estromettendo il numero 1 del mondo Alcaraz ai sedicesimi, l’americano si è trovato di fronte un avversario che non ha voluto saperne di recitare la parte della comparsa. La partita, durata due ore e 28 minuti, ha visto Korda dominare il primo set, salvo poi subire la rimonta di un Landaluce che, trascinato dall’annullamento del match-point nel tie-break, ha trovato le energie per gestire il terzo set con la sicurezza di un veterano. Lo spagnolo, infatti, ha saputo cambiare marcia nel momento più critico, trasformando quella che sembrava una sconfitta inevitabile in una vittoria di carattere che lo proietta direttamente tra gli otto migliori del torneo.

Un cammino iniziato dalle qualificazioni

La corsa di Martin Landaluce assume contorni ancora più significativi se si considera il percorso affrontato fino a questo momento. Partito dalle qualificazioni, il giovane iberico ha dovuto sudare per conquistarsi un posto nel tabellone principale, e da quel momento non si è più fermato. Ogni avversario incontrato – dal numero 70 Giron, passando per il 18 Darderi, fino al top player Khachanov – è stato sistematicamente messo in difficoltà dal suo gioco coraggioso, costruito su fondamentali solidi e su una capacità di concentrazione che non teme il confronto con i grandi palcoscenici. Ai quarti di finale, dove affronterà il ceco Lehecka, non gli resta che continuare a scrivere la sua personale storia, consapevole che la fortuna, citando il detto latino, aiuta gli audaci, ma anche che nel tennis moderno, come dimostrano i risultati di Miami, non c’è più spazio per certezze assolute.

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