Frosinone-Sassuolo 4-2, Raimondo show: tripletta storica e zona Champions

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Venerdì sera al Benito Stirpe, l'anticipo della settima giornata di Serie A tra Frosinone e Sassuolo si è trasformato in una serata da incorniciare per i padroni di casa, che hanno superato gli emiliani con un netto 4-2 al termine di una partita ricca di emozioni e di errori difensivi. La squadra di Massimiliano Alvini, trascinata da un Antonio Raimondo in stato di grazia, ha così conquistato tre punti pesantissimi che la proiettano nelle zone alte della classifica, alimentando sogni di gloria che fino a poche settimane fa sarebbero sembrati impensabili.

La cronaca di una serata scoppiettante

La partita si è accesa fin dalle prime battute. Dopo appena nove minuti, il Frosinone è passato in vantaggio grazie a un tiro potente di Calò, che ha sfruttato un errore in disimpegno di Bakola, spiazzando il portiere avversario Muric. La reazione del Sassuolo non si è fatta attendere e al quarto d'ora il capitano Berardi ha pareggiato i conti, involandosi tutto solo verso la porta difesa da Palmisani dopo un lancio dello stesso Bakola.

Prima dell'intervallo, però, la serata è diventata improvvisamente amara per la squadra di Alberto Aquilani: Raimondo ha firmato una doppietta in rapida successione, approfittando di due gravi incertezze della retroguardia neroverde, prima di un diagonale di Thorstvedt che ha riportato il punteggio sul 3-2 al 37'.

Nella ripresa, il Frosinone ha gestito il vantaggio con personalità e al 57' ha chiuso definitivamente i conti: ancora Raimondo, il più lesto di tutti a ribadire in rete da due passi una respinta corta di Muric su un colpo di testa di Ghedjemis, ha firmato il definitivo 4-2 e la sua tripletta personale.

Raimondo entra nella storia del club

Con questa tripletta, Antonio Raimondo ha scritto una pagina indelebile nella storia del Frosinone, diventando il primo giocatore del club a realizzare tre reti in una singola partita di Serie A. Il centravanti, di proprietà del Bologna, ha raggiunto quota sette gol in campionato, issandosi in vetta alla classifica marcatori del torneo e superando nomi ben più blasonati come Malen e Lautaro Martinez.

La sua stagione era iniziata con due doppiette, alla Fiorentina e al Venezia, prima di esplodere definitivamente contro il Sassuolo: un rendimento che sta facendo ricredere molti addetti ai lavori sulle sue potenzialità e che lo candida a un ruolo da protagonista anche in ottica nazionale.

Le pagelle e i protagonisti della sfida

Se Raimondo è stato senza dubbio l'assoluto protagonista della serata, meritandosi un 9 in pagella, anche altri giocatori del Frosinone hanno offerto prestazioni di alto livello. Calò, autore del gol del vantaggio e di un assist, si è distinto per la sua capacità di interpretare più ruoli a centrocampo, guadagnandosi un 7,5 che alimenta le voci su una possibile convocazione in azzurro. Bene anche Kvernadze, elettrico e imprendibile sulla fascia, e Ghedjemis, che ha propiziato il poker finale.

Sul versante opposto, la difesa del Sassuolo ha vissuto un vero e proprio incubo: il portiere Muric è stato protagonista in negativo su almeno due delle quattro reti subite, mentre Odenthal e Caleta-Car hanno collezionato errori gravi che hanno spianato la strada agli avversari. Non sono bastati i gol di Berardi e Thorstvedt per salvare una serata che ha evidenziato tutte le fragilità degli emiliani, ora undicesimi in classifica con otto punti e reduci da oltre un mese senza vittorie.

La classifica aggiornata

Grazie a questo successo, il Frosinone sale a quota 13 punti e aggancia il Cagliari, portandosi momentaneamente al quarto posto in classifica, davanti a squadre del calibro di Milan e Juventus. In vetta restano appaiate Inter e Lazio a 16 punti, con la Roma a inseguire a quota 14. Il Sassuolo rimane invece fermo a 8 punti, in undicesima posizione, scavalcato proprio dai ciociari che continuano a stupire per continuità di risultati e qualità di gioco.

Per la formazione di Alvini si tratta della terza vittoria consecutiva in casa, un dato che conferma il fortino dello Stirpe come uno dei campi più difficili del campionato.

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