Vasco Rossi riceve il dottorato honoris causa: «Potrei insegnare»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Vasco Rossi ha ricevuto il dottorato honoris causa in Politica e Comunicazione dall'Università di Salerno, durante una cerimonia che si è svolta mercoledì 7 ottobre nel campus di Fisciano. Il cantautore ha accolto il riconoscimento con la consueta ironia, scherzando sulla possibilità di intraprendere una carriera accademica: «Dottorato significa che potrei anche insegnare, ma tranquillizzo subito i miei affezionati detrattori: continuerò a fare concerti». La giornata ha segnato anche l'inizio ufficiale delle celebrazioni per i suoi cinquant'anni di carriera.

Il riconoscimento dell'Università e la lezione sulla musica

Oltre duemila persone hanno occupato tutti i posti disponibili nell'Aula Magna Vincenzo Buonocore e in Piazza Gabriele De Rosa, mentre nelle settimane precedenti erano arrivate migliaia di richieste per partecipare. L'artista è stato accolto sulle note di «Vado al massimo» e da un lungo applauso, con docenti, studenti e appassionati in piedi al suo ingresso. Ad accompagnarlo durante la cerimonia il rettore Virgilio D'Antonio, che ha illustrato le ragioni del conferimento, legate alla capacità del musicista di interpretare le trasformazioni della società italiana attraverso un linguaggio personale, riconoscibile da generazioni differenti.

La motivazione accademica valorizza un percorso che, secondo l'ateneo, ha contribuito a definire linguaggi, immaginari e forme di relazione, andando oltre la dimensione strettamente musicale. Nella sua lectio magistralis il rocker ha affrontato il rapporto tra canzoni, politica e comunicazione, soffermandosi sul potere delle parole e sulla responsabilità di chi si rivolge a un pubblico. Ha spiegato che i brani nascono da dubbi, fragilità, rabbia e sogni personali, ma possono successivamente diventare patrimonio emotivo di chi li ascolta. Una canzone, ha osservato, non sostituisce l'azione politica, ma può creare uno spazio nel quale le persone si riconoscono e discutono.

Nel suo intervento ha affrontato anche il significato della libertà e l'importanza di conservare la propria identità senza adattarsi alle aspettative degli altri. Il rapporto con il pubblico, costruito attraverso oltre quarant'anni di successi, è stato uno dei temi centrali della giornata. Per il cantante di Zocca non si tratta, comunque, del primo riconoscimento universitario: nel 2005 aveva già ricevuto una laurea honoris causa in Scienze della comunicazione dalla IULM di Milano. Il nuovo titolo accademico premia specificamente il suo contributo allo studio dei processi comunicativi e del loro legame con la società contemporanea.

Capodanno a Salerno, De Luca frena sull'ipotesi del concerto

La presenza del cantautore in città ha alimentato anche le indiscrezioni su una sua possibile esibizione per il Capodanno in piazza del 31 dicembre. A ridimensionare l'ipotesi è stato il sindaco Vincenzo De Luca, che ha risposto con una battuta alle domande dei giornalisti: «Eh, esageriamo, non vi allargate. Vasco è bello e caro, ma costa». Il primo cittadino ha sottolineato che il musicista ha già numerosi impegni e ha espresso dubbi sulla possibilità che accetti di partecipare a una manifestazione di fine anno. Nessun annuncio, dunque, per il concerto che era stato ipotizzato nelle ore successive alla visita universitaria.

Parlando l'8 ottobre a margine dell'inaugurazione dell'autorimessa Irno Center, il sindaco ha confermato che l'amministrazione sta organizzando gli appuntamenti delle festività natalizie. «Stiamo lavorando per avere un bell'evento a Capodanno», ha dichiarato, precisando che sono già partiti anche i preparativi per Luci d'Artista. Non sono stati indicati nomi di eventuali protagonisti dello spettacolo di San Silvestro, né dettagli sul programma della serata. L'organizzazione delle iniziative cittadine procede quindi separatamente dalle indiscrezioni sulla possibile partecipazione della rockstar.

De Luca ha dedicato anche alcune considerazioni personali al musicista, definendolo un artista capace di trasmettere sentimenti a generazioni diverse. «Ognuno di noi ricorda un pezzo di Vasco», ha osservato, elogiandone la capacità di coinvolgere il pubblico. Lo ha inoltre descritto come un «maestro di libertà», attribuendo alle sue canzoni un messaggio rivolto soprattutto ai giovani: imparare a pensare con la propria testa. Il sindaco ha associato questo concetto al rispetto delle regole e ai valori della solidarietà umana.

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