Liverpool-Psg, la notte dei rimpianti: Ekitiké in barella, Anfield trema
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Redazione Sport
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Il grande spettacolo della Champions League, quello che promette ribaltoni e notti di gloria, si scontra spesso con la fragilità umana. E se da un lato il calcio è fatto di tattiche e di gol, dall’altro lo è anche di esami medici e barelle che solcano il prato verde, consegnando agli incubi dei tifosi immagini che nessun risultato può cancellare. Questa è la sostanza, cruda e inappellabile, della vigilia del ritorno dei quarti di finale tra Liverpool e Paris Saint-Germain, in programma questa sera alle 21.00 ad Anfield.
Il ko dell’attaccante dei Reds e le scelte obbligate di SlotNon arrivano buone notizie per la truppa di Arne Slot. Poco dopo la mezz’ora della sfida casalinga, con il punteggio ancora fermo sullo 0-0, il Liverpool ha dovuto fare i conti con un evento che potrebbe aver segnato la svolta negativa della serata. Hugo Ekitiké, l’attaccante ex Eintracht Francoforte che il tecnico olandese aveva inserito nello scacchiere offensivo per scardinare la difesa parigina, è finito ko. Il giocatore, dopo essere rimasto a terra alcuni minuti in evidente stato di sofferenza, è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco in barella, lasciando i compagni e lo staff tecnico in uno stato di preoccupazione palpabile. Al suo posto è entrato Momo Salah, un’alternativa di peso certo, ma un cambio obbligato che stravolge i piani offensivi previsti alla vigilia. Nelle prossime ore, Ekitiké verrà sottoposto agli esami strumentali del caso per stabilire la natura precisa dell’infortunio, ma la sensazione immediata è che si tratti di un colpo duro da assorbire per i Reds.
L’armata di Luis Enrique e il muro azzurro di MarianiDall’altra parte della barricata, Luis Enrique non ha voluto sorprendere nessuno, confermando il suo classico 4-3-3 con Safonov tra i pali e un tridente stellare composto da Doué, Dembelé e Kvaratskhelia. La squadra campione d’Europa in carica, forte del 2-0 rifilato ai Reds al Parco dei Principi all’andata, scende in campo con l’obiettivo di gestire il vantaggio senza snaturare il proprio gioco. A dirimere le controversie in una partita dal coefficiente di difficoltà altissimo sarà un fischietto italiano, Maurizio Mariani della sezione di Roma, affiancato dagli assistenti Bindoni e Tegoni, dal quarto uomo Marchetti e dalla coppia Var formata da Di Bello e Di Paolo. Una scelta, quella dell’Uefa, che affida a Mariani la gestione di un confronto dove la tensione è destinata a lievitare minuto dopo minuto.




