Liverpool-Galatasaray, la notte di Anfield in cui i turchi sfidano il divieto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non potranno varcare i cancelli di Anfield, questo è certo, ma la loro presenza si è fatta sentire ugualmente, e con forza, sulle strade di Liverpool. I tifosi del Galatasaray, nonostante il divieto di trasferta imposto dalla Uefa per la squalifica del club, una sanzione che affonda le sue radici nei gravi disordini provocati in occasione della partita di playoff contro la Juventus a Torino, hanno comunque raggiunto l’Inghilterra in numeri consistenti. Un vero e proprio sgambetto, il loro, alle restrizioni, concretizzatosi nell’accoglienza riservata alla squadra di Okan Buruk all’arrivo in hotel, con il cielo che si è tinto di rosso e giallo per i fumogeni accesi e i cori intonati a squarciagola, quasi a voler portare il calore del Rams Park fin dentro le mura britanniche, creando un’atmosfera surreale e carica di tensione a poche ore dal fischio d’inizio.

La sfida che si appresta a vivere il fortino dei Reds è però ben più complessa di una semplice questione di ordine pubblico o di coreografie da gradinata. Il Liverpool, reduce da un campionato deludente che lo vede arrancare in sesta posizione, lontano parente della squadra che un anno fa dominava, deve fare i conti con un passivo di 1-0 maturato all’andata sul campo dei turchi. Una sconfitta, quella di Istanbul, che è costata cara e che ha messo in luce tutte le difficoltà di una squadra in balìa degli eventi, incapace di reagire alla rete iniziale di Mario Lemina, un gol arrivato dopo appena sette minuti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a dimostrazione di una vulnerabilità sulle palle inattive che sta diventando un vero e proprio tallone d’Achille per la formazione allenata da Arne Slot. Il tecnico olandese, alla sua centesima panchina con i Reds, ha parlato alla vigilia di un gruppo che si è guadagnato il diritto di essere in questa competizione e che ora non vede l’ora di provare a ribaltare il risultato davanti al proprio pubblico, ma l’ombra del pareggio interno contro il Tottenham, arrivato solo domenica scorsa, grava come un macigno sulle certezze di una squadra che sembra aver smarrito la via.

Dall’altra parte, il Galatasaray si presenta ad Anfield forte di una vittoria all’andata che profila un’impresa storica, quella di centrare i quarti di finale di Champions League per la prima volta dalla stagione 2012. La squadra di Buruk, forte di cinque successi consecutivi in tutte le competizioni, arriva a questo appuntamento con la ferocia e la determinazione di chi non vuole lasciarsi sfuggire una preda tanto ambita. Se è vero, come dicono le statistiche, che il Liverpool ha vinto cinque delle sei partite casalinghe contro formazioni turche, è altrettanto vero che il Galatasaray ha già dimostrato di saper fare male ai Reds, avendo vinto entrambi gli scontri diretti di questa stagione: quello della fase campionato a settembre e, appunto, la gara d’andata degli ottavi. La squadra turca dovrà però fare a meno dello squalificato Davinson Sánchez, pilastro della difesa, un’assenza che potrebbe pesare nell’economia di un confronto in cui l’equilibrio difensivo sarà cruciale.

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