Liverpool-Galatasaray, la notte di Anfield vale i quarti: Slot si affida al tridente pesante, Osimhen guida i turchi
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Redazione Sport
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C’è una notte europea, ad Anfield, che profuma di rimonta e di tradimento del risultato dell’andata, quando il Galatasaray, lo scorso martedì a Istanbul, riuscì a imporsi con il minimo scarto grazie a una rete di Mario Lemina, quella stessa ex Juventus che stasera riparte dalla mediana turca per provare a blindare il passaggio del turno. I Reds di Arne Slot, reduci da un campionato altalenante che li vede lottare per un posto nella prossima Champions League, hanno l’obbligo di vincere con almeno due reti di scarto per evitare la clamorosa eliminazione, e l’atmosfera del fortino inglese – dove il Galatasaray, in due precedenti visite, non ha mai vinto – potrebbe rivelarsi l’arma in più per ribaltare l’1-0 subito all’andata.
Le scelte di Slot e Buruk, con gli uomini chiave dal primo minuto
Il tecnico olandese, Arne Slot, ha deciso di affidarsi al suo undici più offensivo, gettando nella mischia fin dal fischio d’inizio il tridente composto da Mohamed Salah, Hugo Ekitike e Florian Wirtz, con Dominik Szoboszlai arretrato sulla linea dei centrocampisti per garantire qualità e inserimenti. Una mossa, quella di spostare l’ungherese in mediana accanto a Ryan Gravenberch e Alexis Mac Allister, che dimostra la volontà di dominare il possesso palla e di non lasciare iniziativa a Lucas Torreira e Lemina, perno del centrocampo ospite. In difesa, Ibrahima Konaté torna titolare in coppia con Virgil van Dijk, mentre sulle fasce agiranno Jeremie Frimpong e Milos Kerkez, chiamati a spingere per allargare la linea difensiva del Galatasaray.
Dall’altra parte, Okan Buruk si affida alla velocità di Victor Osimhen, punta di diamante di una squadra che ha già dimostrato di poter ferire i Reds nelle due precedenti occasioni stagionali, entrambe vincenti tra le mura amiche del Rams Park. Il tecnico turco, pur dovendo rinunciare a Davinson Sanchez per squalifica, ha schierato una retroguardia che vede Wilfried Singo scalare al centro accanto ad Abdulkerim Bardakci, con Sacha Boey e Ismail Jakobs a coprire le corsie. La novità più rilevante, rispetto alle previsioni della vigilia, riguarda Noa Lang: l’esterno olandese parte inizialmente dalla panchina, con Buruk che ha preferito garantire maggiore equilibrio inserendo Rolland Sallai sulla destra del tridente, supportato da Baris Yilmaz e da un Gabriel Sara chiamato a dirigere il traffico in fase di impostazione.
Un primo tempo da dominare e la speranza di non subire
La strategia dei turchi, forti del vantaggio maturato all’andato, appare chiara: reggere l’urto iniziale del Liverpool, che spinto dai propri tifosi cercherà il gol immediato per pareggiare il conto delle reti complessive, e ripartire in contropiede affidandosi alla fisicità di Osimhen e agli inserimenti dei centrocampisti. La squadra di Buruk arriva a questa sfida con una striscia aperta di vittorie in campionato e con la consapevolezza di avere già eliminato la Juventus nel turno precedente, un’impresa che ha galvanizzato l’ambiente e che rende i giallorossi tutt’altro che una vittima sacrificale. Il Liverpool, dal canto suo, deve gestire la pressione di un risultato che, se negativo, rischierebbe di compromettere un’intera stagione, e Slot si aspetta una reazione veemente dopo la prestazione opaca contro il Tottenham in Premier League.
Le panchine e le possibili varianti nella ripresa
A disposizione dei due allenatori ci sono alternative di lusso, capaci di cambiare l’inerzia della gara a partita in corso. Per il Liverpool, Federico Chiesa, Cody Gakpo e un Andy Robertson rappresentano opzioni offensive di primissimo piano per dare ossigeno alla manovra o per cercare il gol della sicurezza. Sul fronte opposto, Buruk può contare su uomini come Mauro Icardi e Leroy Sane pronti a subentrare, oltre allo stesso Noa Lang, che potrebbe rivelarsi decisivo nella ripresa se il Galatasaray dovesse aver bisogno di allungare il campo per trattenere il risultato. La sensazione, alla vigilia di questo ritorno, è che la sfida si decida nei dettagli e nella capacità di gestire l’emotività di una notte che vale l’accesso ai quarti di finale, dove la vincente troverebbe il Paris Saint-Germain, già qualificato dopo il netto successo contro il Chelsea.




