Liverpool travolge il Galatasaray, ma la notte di Anfield è segnata dalle ossa rotte di Osimhen e Lang
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Redazione Sport
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La qualificazione ai quarti di finale di UEFA Champions League, quella che i ragazzi di Arne Slot hanno strappato con un netto 4-0 al Galatasaray ribaltando l’1-0 subito all’andata a Istanbul, passa in secondo piano, o almeno condivide il palcoscenico, con il conto salato che i turchi si portano a casa da Anfield Road. Perché se è vero che la prestazione dei Reds è stata autoritaria, con un Dominik Szoboszlai scatenato e un Mohamed Salah tornato al goal dopo una prima frazione da dimenticare, è altrettanto vero che il match verrà ricordato per i due infortuni che hanno falcidiato la squadra di Okan Buruk. Il primo, quello a Victor Osimhen, è sembrato subito serio quando l’attaccante nigeriano, nel tentativo di contrastare di testa, è atterrato male procurandosi un problema a un braccio che lo ha costretto al cambio durante l’intervallo; il secondo, occorso a Noa Lang a pochi minuti dal novantesimo, ha gelato lo stadio, con l’esterno olandese finito in barella dopo un impatto violento contro i pannelli pubblicitari a bordo campo.
Una ripresa devastante e il tabellino che si gonfia
La partita, bisogna dirlo, fatica a decollare nella prima mezz’ora, complice anche l’approccio attendista dei Leoni e qualche errore tecnico di troppo, ma è Szoboszlai a sbloccarla al venticinquesimo con una conclusione mancina che non lascia scampo a Ugurcan Cakir, lo stesso portiere che poco prima della fine del tempo nega la gioia del rigore a Salah. Nella ripresa, però, è un’altra musica: basta un minuto, dal cinquantesimo in poi, per vedere Ekitike, Gravenberch e ancora Salah, con una magia dalla distanza che vale il suo cinquantesimo centro nella competizione, infilare tre volte in undici minuti il pallone alle spalle di Cakir, mettendo in ghiaccio il risultato e ipotecando il passaggio del turno che varrà ora un doppio confronto con il Paris Saint-Germain, detentore del trofeo.
Osimhen out al termine di un primo tempo complicato
Prima della girandola di sostituzioni e delle emozioni finali, però, l’attenzione era già stata catturata dalle condizioni di Osimhen. L’attaccante, dolorante al braccio destro dopo uno scontro di gioco, ha stretto i denti per tutto il primo tempo, visibilmente limitato nei movimenti e incapace di offrire il suo consueto apporto alla manovra offensiva. La sua uscita dal campo all’intervallo, sostituito da Leroy Sané, ha rappresentato un duro colpo per le speranze di rimonta del Galatasaray, già privo di un uomo in grado di tenere alta la pressione sulla difesa di casa. Le voci di un possibile infortunio più serio si sono rincorse negli spogliatoi, trovando poi conferma nel dopo partita con la diagnosi di una frattura al polso che lo terrà lontano dai campi per diverse settimane.
Il dramma di Lang e l’intervento chirurgico
Se l’infortunio di Osimhen ha condizionato tatticamente la partita, quello di Noa Lang ne ha segnato l’epilogo in maniera drammatica. Entrato nella ripresa, l’olandese al settantaseiesimo è corso disperatamente verso la linea di fondo per tentare di tenere vivo il pallone, ma la sua corsa si è conclusa contro i cartelloni pubblicitari posizionati a bordo campo. L’impatto, violentissimo, gli ha provocato un taglio profondo a una mano, con il dito che, secondo le prime ricostruzioni, ha riportato una lesione talmente grave da richiedere un immediato trasporto in ospedale. Nelle concitate fasi finali, Lang è stato caricato in barella sotto gli occhi preoccupati dei compagni, mentre lo staff medico turco cercava di tamponare l’emorragia. Nelle ore successive, come riportato da fonti vicine al club, il giocatore è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza che, secondo i media turchi, avrebbe evitato il rischio concreto di amputazione del dito. Un bollettino medico agghiacciante che getta una luce sinistra su una partita che il Liverpool ha dominato in lungo e in largo, ma che lascia l’amaro in bocca per la sorte toccata agli avversari.
La denuncia del club turco e l’indagine UEFA
La dinamica dell’incidente, con il violento contatto contro i cartelloni pubblicitari di Anfield, ha scatenato la reazione del Galatasaray, che ha già annunciato la presentazione di una denuncia formale per accertare eventuali responsabilità in merito alla posizione e alla sicurezza di tali strutture a ridosso del terreno di gioco. La UEFA, dal canto suo, non è rimasta a guardare: l’organo di governo del calcio europeo ha aperto un’indagine per verificare la conformità dei pannelli pubblicitari alle normative di sicurezza vigenti, con l’obiettivo di chiarire se la loro collocazione possa aver contribuito alla gravità dell’infortunio occorso al giocatore olandese. La società londinese, da parte sua, si è limitata a prendere atto dell’accaduto, mentre la procura federale valuterà i rapporti degli ispettori UEFA per stabilire se ci siano i presupposti per eventuali provvedimenti.




