Cambiamenti in vista per Rafah: Israele riconsidera l'offensiva

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'Unrwa, l'agenzia dell'Onu responsabile per i rifugiati palestinesi, ha annunciato la sospensione delle distribuzioni degli aiuti alimentari a Rafah, città nel sud della Striscia di Gaza. Questa decisione è stata presa a seguito dell'operazione militare israeliana in corso nella parte orientale di Rafah dal 7 maggio. Il centro di distribuzione dell'Unrwa e il magazzino del Pam (il programma alimentare mondiale) sono ora inaccessibili.

La situazione dei minori

L'incursione delle forze israeliane a Rafah mette a rischio la vita di seicentomila minori. Dall'inizio dell'escalation, più della metà della popolazione di Gaza si è rifugiata a Rafah. Emettendo un ordine di trasferimento forzato, senza un piano di evacuazione che garantisca la continuazione degli aiuti umanitari, il governo di Israele sta, di fatto, mettendo in pericolo molti di questi bambini.

Possibili cambiamenti nell'offensiva

Dopo il viaggio in Arabia Saudita e in Israele del consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa Jake Sullivan, sembra che qualcosa sia cambiato nei piani di Israele su Rafah e sulla continuazione della guerra nella Striscia di Gaza. Ci sono diversi segnali che portano a pensare che Israele sia propenso a rinunciare ad un'offensiva estesa nell’area al confine con l’Egitto, mentre si intravedono i contorni di una possibile fine del conflitto.

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