Inter, la lunga attesa per Curtis Jones e le strategie per il mercato in uscita
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Redazione Sport
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Dopo una lunga trattativa che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi nerazzurri, l'Inter ha messo a segno un colpo di rilievo per il proprio centrocampo, assicurandosi le prestazioni di Curtis Jones, talentuoso prodotto del vivaio del Liverpool. L'operazione, che ha richiesto settimane di estenuanti negoziati, si è conclusa con un'intesa raggiunta sui 30 milioni di euro più 5 di bonus, una formula speculare a quella già utilizzata per portare a Milano Djed Spence, dimostrando una strategia chiara e mirata della dirigenza di viale della Liberazione.
La volontà del giocatore, che aveva già manifestato il proprio gradimento per il trasferimento già a gennaio, si è rivelata un fattore determinante per superare le resistenze iniziali dei Reds, i quali, forti di un contratto in scadenza, hanno dovuto infine cedere alle pressioni e alle richieste tecniche di Cristian Chivu, che aveva indicato l'inglese come rinforzo ideale già dopo gli incroci in Champions League.
La telenovela Jones e l'impatto finanziario
La trattativa per Curtis Jones è stata una vera e propria telenovela di mercato, con il Liverpool che fino a Ferragosto non aveva mai abbassato le proprie pretese sotto i 40 milioni di euro, rifiutando le prime offerte dell'Inter. L'atteggiamento attendista dei nerazzurri, combinato con il rifiuto del giocatore di rinnovare e la sua esclusione dalle ultime amichevoli, ha alla fine convinto il club inglese a scendere a compromessi, accettando la proposta da 35 milioni complessivi che ha fatto breccia nel cuore del giocatore.
L'operazione, come evidenziato da alcune analisi, avrà un impatto significativo sul bilancio del club, con un costo complessivo che supererà i 12 milioni di euro per la stagione in corso, considerando sia la quota di ammortamento del cartellino che il lordo dell'ingaggio di 3,5 milioni netti che il giocatore andrà a percepire. Questo investimento, voluto fortemente da Chivu e dal ds Ausilio, va a rinforzare un reparto che aveva già visto il ritorno di Aleksandar Stankovic.
Le strategie per il dopo Jones: Luis Henrique e i piani per l'attacco
Se il colpo a centrocampo è andato in porto senza la necessità di attendere cessioni, il mercato dell'Inter non può ancora dirsi chiuso. La dirigenza, infatti, sta lavorando parallelamente per definire le uscite e, di conseguenza, valutare un eventuale ultimo innesto in attacco. La situazione più calda è quella che riguarda Luis Henrique, ormai fuori dal progetto tecnico di Chivu, come confermato da diverse fonti.
L'Inter, per il cartellino del brasiliano, chiede una cifra che si aggira tra i 25 e i 28 milioni di euro, una valutazione che al momento la Roma non è disposta a raggiungere, complicando un affare che sembrava già in dirittura d'arrivo. La società capitolina, concentrata su altri obiettivi come Malick Fofana del Lione, potrebbe ripiegare su un prestito con diritto di riscatto, una formula che però non soddisfa appieno le richieste dell'Inter, che vorrebbe maggiori garanzie sul riscatto.
Le alternative sul mercato e la cessione eccellente
In attesa di definire la posizione di Luis Henrique, l'Inter valuta diverse opzioni per completare il reparto offensivo, con l'obiettivo di regalare a Chivu un esterno dalle caratteristiche offensive spiccate, capace di garantire imprevedibilità e dribbling. Il nome che torna con insistenza è quello di Malick Fofana, talento belga del Lione, per il quale però il club francese chiede una cifra superiore ai 40 milioni, rendendo l'operazione condizionata da una partenza importante.
Una pista alternativa, come riportato dalla stampa, potrebbe portare a profili low-cost qualora non arrivassero offerte da 40 milioni per uno tra Stankovic, Sucic o Bonny, cessioni che potrebbero cambiare completamente lo scenario e lo standing dell'investimento offensivo. L'ultima settimana di mercato, quindi, si preannuncia decisiva per gli equilibri della rosa nerazzurra, con il calciomercato che tiene ancora banco tra colpi in entrata e possibili partenze eccellenti.
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