Cambiamenti nel settore edilizio italiano: sconti e cessioni bonus edilizi sotto esame

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Decreto Legislativo 39/2024 ha portato cambiamenti significativi nel settore edilizio italiano. Questo decreto ha eliminato lo sconto in fattura e la cessione dei crediti d'imposta derivanti dai bonus edilizi, salvo i casi residuali rivolti a soggetti colpiti da eventi sismici.

Critiche dai commercialisti

Maurizio di Provvido, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Teramo, ha espresso preoccupazione per questi cambiamenti. Secondo lui, tali provvedimenti potrebbero essere eccessivamente penalizzanti per i contribuenti che perderanno le agevolazioni a cui hanno pieno diritto per errori commessi in buona fede.

Effetti sul Superbonus 110%

Negli ultimi anni, i lavori di ristrutturazione edile che consentono ai titolari dell'immobile di beneficiare del cosiddetto efficientamento energetico sono stati i veri protagonisti del Superbonus 110%. Questa misura ha consentito a milioni di italiani di migliorare le condizioni delle proprie abitazioni, non senza ripercussioni sulla spesa pubblica.

Impatto sulle aziende edili

Questo meccanismo ha creato un circuito di cessioni del credito che ha messo in difficoltà molte aziende e imprese del settore. Con l'istituzione del Superbonus 110% dal governo Conte II nel maggio 2020, molte migliaia di italiani rischiano di dover sborsare di tasca propria decine di migliaia di euro, visto che sono oltre 15mila in Italia i palazzi interessati alla novità legislativa, 7-8mila in Emilia Romagna.

Condomini in attesa di chiarimenti

I condomini sono in attesa di chiarimenti. Anche se i sindacati spiegano che non tutti quelli aperti sono cantieri a rischio, lo sono certamente una fetta significativa, oggi difficile da calcolare con precisione: la provincia di Bologna ne assomma 2800, Parma 1100, Ravenna e Modena 1000, Ferrara 750, Forli-Cesena 650, Piacenza 400, Reggio 300, Rimini 300.

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