Scontri violenti e partita sospesa tra Casertana e Foggia: ecco cosa è successo
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Redazione Sport
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Durante la partita di Lega Pro di lunedì scorso tra Casertana e Foggia, sono scoppiati violenti scontri tra i tifosi. Questi hanno portato a una sospensione del match di quasi 40 minuti. Prima, lanci di fumogeni e petardi tra i settori, poi l'escalation della violenza con l'irruzione sulla pista di atletica e l'aggressione a un tifoso della Casertana da parte di alcuni ultras del Foggia. Il tifoso in questione è stato colpito brutalmente con calci, schiaffi e pugni.
In seguito a questi eventi, la panchina del Foggia, guidata da Mirko Cudini, è a rischio. Il tecnico marchigiano è in dubbio e rischia l'esonero dopo i due k.o. consecutivi rimediati contro Latina e Casertana. Cudini è finito sotto un vortice di polemiche per alcune scelte che non hanno pagato in termini di risultati.
Dopo gli scontri al "Pinto", il giudice sportivo della Lega Pro ha deciso di far disputare una partita a porte chiuse per Casertana e Foggia. Inoltre, è stata comminata un'ammenda di 5mila euro. La decisione sarà applicata alla seconda gara casalinga di campionato che le società disputeranno successivamente alla data di pubblicazione del provvedimento. A quanto ricostruito, all’ingresso nello stadio i tifosi del Foggia hanno iniziato un lancio di petardi e bengala verso il settore distinti dei padroni di casa.




