Il Giappone dice addio ai tassi di interesse negativi
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Redazione Economia
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La Bank of Japan ha preso una decisione storica, mettendo fine a un regime di politica monetaria che ha caratterizzato il paese per oltre un decennio. Il Giappone ha detto basta ai tassi di interesse negativi, segnando la fine dell'unico regime di tassi negativi al mondo.
Un cambio di rotta
Mentre in tutto il mondo i tassi di interesse salivano, il Giappone per 17 anni ha mantenuto una posizione di tassi fermi e/o negativi. Ora, però, Tokyo cambia rotta. Il costo del denaro è stato alzato dello 0,1%, segnando un importante passo verso la normalizzazione della politica monetaria ultra-accomodante.
Le reazioni dei mercati
La decisione della Bank of Japan ha avuto un impatto immediato sui mercati. Lo yen ha perso quota nei confronti delle principali valute, mentre la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,66%.
La fine dell'era del bazooka
Questa decisione segna la fine dell'era del bazooka. Di fronte allo spettro della deflazione con cui ha dovuto fare i conti fin dagli anni Novanta, la Bank of Japan ha dato il massimo dal 2013, nell’ambito della politica di stimolo XXL “Abenomics” dell’allora premier Shinzo Abe, aumentando a dismisura gli acquisti di asset, in particolare di titoli di Stato giapponesi, inondando i mercati di liquidità. Ora, questa stagione sembra essere giunta al termine.
Le prospettive future
Molti osservatori ritengono che la Federal Reserve detti la linea e tutti aspettano la sua prima mossa, per poi seguire. Tuttavia, con la decisione della Bank of Japan, il panorama monetario globale potrebbe essere destinato a cambiare. Solo il tempo dirà quali saranno le conseguenze di questa storica decisione.




