A Cannes, tra glamour e messaggi: i look che hanno fatto discutere

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Festival di Cannes 2025, mentre si avvia verso la serata finale, continua a essere un palcoscenico di stile e provocazioni, dove il cinema si mescola alla moda e, a volte, alla politica. Tra le presenze più attese, quella del regista Quentin Tarantino, affiancato dalla moglie Daniella Pick, che ha scelto un look sobrio, lontano dagli eccessi, confermando uno stile che ormai non sorprende più. Al contrario, l’attrice filippina Kylie Verzosa ha fatto parlare di sé con un abito "petaloso", un'esplosione di volumi e texture che ha diviso il pubblico.

Non sono mancati i momenti di eleganza classica, come quello incarnato da Damian Lewis, perfetto nel suo total black con smoking, mentre Zoey Deutch ha conquistato la Croisette con un vestito che richiama il vintage hollywoodiano, bilanciando modernità e nostalgia. Paz Vega, invece, ha aggiunto un tocco di rock alla sua apparizione, dimostrando come il red carpet possa essere anche un terreno di sperimentazione.

Tra le italiane, Giulia Salemi ha portato in passerella un messaggio forte, indossando un abito della designer iraniana Sara Behbud, in segno di sostegno al movimento "Donne, Vita, Libertà". Una scelta che va oltre l’estetica, trasformando il glamour in una dichiarazione.

Non tutti, però, hanno centrato l’obiettivo. Freya Mavor ha rischiato con un look dai gambaletti discutibili, mentre Elena Lenina ha spiazzato con un abito verde smeraldo che qualcuno ha paragonato a quello del Grinch. Lady Leopardo, invece, ha optato per un outfit eccessivo, finendo tra i meno apprezzati della serata.

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