Nuovo ciclone freddo colpisce il sud, allerta meteo per altri tre giorni
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Redazione Interno
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L’ultima settimana di novembre, che coincide con l’avvio dell’inverno meteorologico, si annuncia particolarmente turbolenta per gran parte del paese. Un nucleo d’aria di origine polare, dopo aver investito l’alto Adriatico con i primi episodi di bora, continua a canalizzare verso l’Italia condizioni di forte maltempo, le quali, complici le temperature in deciso calo, stanno determinando il ritorno della neve a quote insolitamente basse. Fenomeni che, come si sta verificando in Umbria, assumono i connotati di autentiche bufere sui rilievi appenninici, mentre il versante adriatico si prepara a nuove precipitazioni.
La situazione in evoluzione
Secondo le osservazioni radar, un agglomerato di rovesci, formatosi in mare aperto nei pressi del golfo di Venezia, si sta muovendo in direzione sud-ovest e rischia di colpire più direttamente, soprattutto in serata, le coste di Romagna e Marche. A questi acquazzoni, alcuni dei quali potrebbero risultare intensi, si accompagneranno nevicate che nella notte potrebbero spingersi fin verso i sette-ottocento metri di quota sull’Appennino, toccando marginalmente anche il litorale veneto. Si tratta di un’evoluzione rapida, la cui dinamica è monitorata con attenzione.
Il ciclone isolato sul Tirreno
La configurazione barica più significativa, tuttavia, è rappresentata da un ciclone di notevole vigore, formatosi nel cuore del Mar Tirreno. Questo vortice depressionario, alimentato dal contrasto tra le correnti fredde nord-atlantiche e quelle più tiepide di libeccio e scirocco provenienti dal Nord Africa, è destinato a persistere almeno fino a venerdì, generando nubifragi e un generale peggioramento delle condizioni atmosferiche. La sua natura, totalmente isolata all’interno del bacino del Mediterraneo, lo rende un sistema particolarmente insidioso per diverse regioni, prolungando una fase di criticità che in alcune zone, come la Campania, ha già prodotto conseguenze gravi con frane e smottamenti dopo undici giorni consecutivi di pioggia.
La prospettiva per i prossimi giorni
La tregua, qualora si presentasse, sembrerebbe di breve durata. Le proiezioni per la prossima settimana indicano infatti una debolezza dell’anticiclone almeno fino ai primi di dicembre, una condizione che aprirà la porta a una serie di perturbazioni atlantiche pronte a puntare l’Italia. La prima di queste, attesa già per domenica, interesserà il settentrione e il versante tirrenico, per poi attardarsi, nella giornata di lunedì, sul Nordest e sul Centro-Sud, prolungando così le condizioni di instabilità e suggellando un avvio d’inverno particolarmente dinamico.




