Milano, ventenne muore in moto durante la fuga dalla polizia: i dettagli della tragedia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra martedì e mercoledì, poco dopo le tre, un ragazzo di vent’anni di origine libica ha perso la vita in un incidente stradale nel quartiere Corvetto, a Milano. All’origine della tragedia, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ci sarebbe stato un tentativo di fuga dopo l’avvistamento di una volante della polizia. Il giovane, che viaggiava a bordo di uno scooter Yamaha T-Max senza essere in possesso della patente, avrebbe improvvisamente sterzato in viale Ortles nel tentativo di sottrarsi al controllo, perdendo poi il controllo del mezzo e schiantandosi contro un semaforo.

I soccorsi, arrivati pochi minuti dopo l’impatto, non hanno potuto fare altro che constatare la gravità delle condizioni del ventenne, trasportato d’urgenza all’ospedale Humanitas dove è morto poco dopo. Sul posto, oltre ai sanitari, sono intervenuti anche gli agenti della polizia stradale per i rilievi, mentre i colleghi della volante coinvolta nell’episodio hanno fornito una prima versione dei fatti: il ragazzo, che aveva incrociato casualmente l’auto di servizio, avrebbe accelerato bruscamente, innescando un breve inseguimento conclusosi con la caduta dello scooter.

Quello che emerge dalle indagini preliminari è un quadro in cui dinamiche già viste – come nel caso di Ramy, il diciassettenne morto in circostanze simili nel 2022 – sembrano ripetersi. Se da un lato le autorità sottolineano la mancanza di un vero e proprio pedinamento, dall’altro i familiari del giovane, raggiunti in ospedale, hanno espresso rabbia e dolore, chiedendo chiarimenti sulle modalità dell’accaduto.

Le immagini dei rilievi mostrano il punto esatto dell’impatto, con il semaforo divelto dalla forza dello schianto e i frammenti del T-Max sparsi sull’asfalto. L’autopsia, disposta dalla procura, dovrà accertare se alla base della morte ci siano state solo le ferite riportate nella caduta o concause ancora da verificare. Intanto, la questura ha avviato una ricostruzione dettagliata della dinamica, incrociando i dati della telecamera di sorveglianza con le testimonianze degli agenti.

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