Il Tas respinge il ricorso della Federnuoto: il Settebello fuori dai quarti
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Redazione Interno
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Il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) ha respinto il ricorso della Federnuoto, confermando che il quarto di finale del torneo olimpico di pallanuoto tra Italia e Ungheria non sarà rigiocato. La decisione arriva dopo che la Federnuoto aveva già visto rigettati due appelli dalla World Aquatics.
La decisione del Tas
Il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, aveva già anticipato che le possibilità di successo del ricorso erano minime, ma ha ritenuto doveroso procedere dopo l'episodio controverso che ha visto il Settebello passare dal possibile 3-3 al 2-4, giocando con un uomo in meno per gli ultimi quattro minuti.
La protesta del Settebello
In segno di protesta contro la decisione arbitrale, la nazionale italiana di pallanuoto ha voltato le spalle agli arbitri durante l'inno nazionale nella partita del girone di consolazione contro la Spagna. Questa manifestazione di dissenso è stata decisa dalla squadra prima di scendere in acqua per la gara per il quinto posto.
L'episodio controverso
Il motivo della protesta risiede in un errore arbitrale durante il quarto di finale contro l'Ungheria. Una rete di Condemi è stata annullata per brutalità, con conseguente espulsione del giocatore e calcio di rigore per gli ungheresi. Nonostante la Federnuoto abbia seguito tutte le vie ufficiali per contestare la decisione, i ricorsi sono stati respinti.
Le conseguenze
La protesta del Settebello ha attirato l'attenzione internazionale, mettendo in luce le problematiche legate alle decisioni arbitrali nel torneo olimpico. La squadra italiana ha voluto rendere evidente il proprio disappunto e la propria indignazione per l'errore che ha compromesso il loro cammino verso le semifinali.




