Regolamento per le elezioni europee approvato dall'Agcom
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Redazione Interno
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L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha approvato, a maggioranza, il regolamento sulla par condicio per le elezioni europee che si terranno nel mese di giugno del 2024. La commissaria Giomi ha espresso voto contrario. Il testo, sostanzialmente invariato rispetto allo schema trasmesso alla Commissione di Vigilanza, definisce i criteri specifici ai quali debbono attenersi le emittenti.
Critiche respinte
Le opposizioni, in particolare il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, avevano criticato la maggioranza di governo per la presunta "forzatura" con la quale il centrodestra aveva approvato in commissione Vigilanza Rai le regole per la campagna elettorale in televisione. Queste critiche sono state respinte dall'Agcom, che ha confermato la validità delle regole stabilite.
Questioni di par condicio
Il tema del rispetto dei tempi televisivi aveva temporaneamente distolto l'attenzione dalle inchieste giudiziarie in Puglia, che avevano provocato uno strappo all'interno del campo largo. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle avevano accusato il governo di Giorgia Meloni di essere favorito dallo scorporo dei minuti televisivi quando si tratta di comunicazioni istituzionali.
Regole uguali per tutti
L'Agcom ha chiarito che le regole sulla par condicio saranno le stesse per Rai e tv private in vista delle elezioni europee. Questa decisione è stata presa al termine del consiglio in cui l'Autorità per le comunicazioni ha approvato il proprio regolamento, valido per le emittenti private. Il testo non ha recepito le modifiche proposte dalla Commissione Vigilanza della Rai, che nel suo documento aveva inserito una norma sull'informazione governativa che aveva suscitato le proteste delle opposizioni.




