De Ketelaere delude ancora, l'Atalanta cade in Champions
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Redazione Sport
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Charles De Ketelaere, il grande ex del match di ieri sera, non è riuscito a riscattarsi nel confronto con il Club Brugge, sua ex squadra, e l’Atalanta ha pagato caro il suo appannamento. La partita, giocata al Gewiss Stadium di Bergamo, si è conclusa con un netto 3-1 per i belgi, che hanno eliminato i nerazzurri dalla Champions League. Un risultato amaro per Gian Piero Gasperini e i suoi, che dopo un primo tempo disastroso non sono riusciti a rimontare, nonostante alcune occasioni sfiorate, tra cui un rigore parato a Lookman.
La Gazzetta dello Sport ha assegnato un 4 al belga, descrivendolo come “ex appannato all’andata e frustrato al ritorno”. De Ketelaere, che al Milan aveva già mostrato luci e ombre, è apparso invisibile nel ruolo di trequartista, soffocato dalla marcatura di Ordonez e Mechele. Solo uno spunto degno di nota, un passaggio per Retegui, ma nulla di più. Un’altra prestazione deludente per un giocatore che fatica a trovare continuità e che, nonostante il cambio di maglia, sembra ancora lontano dalla forma che lo aveva reso uno dei talenti più promettenti del calcio belga.
La partita è stata un susseguirsi di errori difensivi da parte dell’Atalanta, con Toloi e Djimsiti protagonisti di una notte da dimenticare. Il primo, oltre a essere stato superato con troppa facilità sul 2-0, ha rischiato l’espulsione per una reazione isterica, mentre il secondo è apparso lento e impreciso, incapace di contenere la velocità degli attaccanti avversari. Anche Kolasinac non è stato da meno, con un colpo di testa di poco alto all’inizio del match e una posizione sbagliata sul terzo gol, quando Jutglà ha trovato la porta senza opposizione.
Il Club Brugge, dal canto suo, ha approfittato di ogni occasione. Alla prima azione significativa, una transizione fulminante partita da un colpo di tacco audace, ha trovato il varco nella difesa nerazzurra. Hans Vanaken, con un passaggio preciso, ha servito Jutglà, che ha completato l’azione sfruttando lo spazio lasciato incustodito da Toloi e Djimsiti. Un gol che ha segnato il tono della partita, con l’Atalanta costretta a rincorrere e il Brugge abile nel controllare il gioco.
Nonostante la sconfitta, Gasperini ha cercato di trovare un lato positivo: “Siamo a 51 punti dopo 25 gare, c’è chi sta peggio”. Una frase che suona più come un tentativo di consolazione che come un’analisi obiettiva di una prestazione al di sotto delle aspettative. L’Atalanta, che negli ultimi anni aveva fatto dell’Europa un suo cavallo di battaglia, dovrà ora concentrarsi sul campionato, dove il quarto posto è ancora a portata di mano.




