Elezioni in Venezuela: l'Ue chiede la verifica dei risultati, Maduro risponde con durezza
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Redazione Esteri
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L'Unione Europea ha chiesto una verifica dei risultati delle recenti elezioni in Venezuela, sostenendo che non hanno rispettato gli standard internazionali di integrità elettorale. La richiesta è stata accolta con dure critiche dal presidente venezuelano Nicolás Maduro, che ha definito la richiesta "vergognosa".
Proteste e repressione
Le proteste in Venezuela continuano, con centinaia di arresti tra i cittadini legati all'opposizione. I leader dell'opposizione, María Corina Machado e Edmundo González Urrutia, sono sotto indagine penale. L'Unione Europea ha chiesto la fine delle "intimidazioni giudiziarie" nei confronti dell'opposizione.
La dichiarazione di González
Edmundo González Urrutia, principale candidato dell'opposizione, ha pubblicato un comunicato sui social media in cui si proclama vincitore delle elezioni, firmandosi come "presidente eletto del Venezuela". González sostiene di avere prove inconfutabili della sua vittoria, nonostante il Consiglio Nazionale Elettorale, controllato dal governo chavista, abbia dichiarato vincitore Nicolás Maduro.
Indagine della Corte Suprema
La Corte Suprema del Venezuela ha avviato un'indagine sulla vittoria di Maduro. Il processo di indagine informativa potrebbe durare fino a 15 giorni e prevede la convocazione dei candidati presidenziali e dei leader dei partiti politici.
La situazione in Venezuela rimane tesa, con l'Unione Europea e altri leader internazionali che chiedono chiarezza e trasparenza nei risultati elettorali. Nel frattempo, il governo di Maduro continua a reprimere l'opposizione, aumentando l'incertezza e l'instabilità nel paese.




