Aggressione in ospedale, un infermiera vittima di violenza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Anna Procida, un'infermiera trentenne, è stata vittima di un terribile episodio di violenza il 3 gennaio presso il pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo di Castellammare, dove era in turno. È stata aggredita da un parente di un paziente, che l'ha strattonata, trascinata per i capelli, sbattuta a terra e infine colpita con un violentissimo pugno al viso.

L'aggressione

La reazione violenta sembra essere stata scatenata da un semplice invito rivolto ai numerosi familiari presenti in sala d'attesa, affinché si spostassero per consentire al personale di lavorare in maniera più consona. Anna Procida ha riportato sul volto i segni evidenti dell'aggressione: un dente scheggiato, il naso rotto, il labbro gonfio. La prognosi per lei è di venticinque giorni.

Le parole della vittima

"Come vuole che stia, sono un mostro ho le labbra gonfie, sono tutta rossa in viso e sono arrabbiata", ha dichiarato Anna Procida, ancora sotto shock per l'aggressione subita mentre svolgeva le sue funzioni. Ha raccontato i terribili momenti vissuti la sera del 3 gennaio in un'intervista rilasciata a Il Corriere della Sera.

La situazione in ospedale

Secondo Anna Procida, la sala del codice rosso era piena di parenti di persone che avevano bisogno di cure: "sembrava un mercato", ha detto. Sua sorella Maria Rosaria, che lavora anche lei come infermiera al Pronto Soccorso del San Leonardo, aveva già detto più volte di uscire, che era pericoloso stare in tanti in uno spazio limitato, in primis proprio per i pazienti.

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