Aggressione a infermiera dell'ospedale San Leonardo: un atto di violenza di genere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'infermiera dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, Napoli, è stata aggredita la sera del 3 gennaio. Le conseguenze dell'aggressione sono state numerose: frattura dell'incisivo superiore destro mediale, infrazione delle ossa nasali, una ferita lacero contusa al labbro superiore, suturata con un punto riassorbibile, una vistosa tumefazione al lato destro del volto, una lombalgia post traumatica e un severo stato di agitazione psicomotoria.

Dettagli dell'aggressione

Anna Procida, infermiera di 30 anni originaria di Castellammare di Stabia, è stata aggredita dal parente di un degente la sera del 3 gennaio. Si trovava al Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo. Quando è tornata a casa, con il viso tumefatto, sua figlia più grande (4 anni e mezzo) le ha chiesto cosa fosse accaduto: «Le ho risposto che ero caduta dalle scale al lavoro.

Una violenza di genere

«Anche quella che ho subito io è una violenza di genere: non solo non si è fermato davanti a una donna, mi ha pestato proprio perché donna», ha raccontato Anna Procida. Questo incidente mette in luce la questione della sicurezza sul posto di lavoro per le donne, in particolare nel settore sanitario.

Solidarietà dalla Juve Stabia

Nel frattempo, alla vigilia della ripresa del campionato, domenica al Menti arriva il Monterosi, dirigenti e calciatori della società del presidente Langella ha fatto visita al reparto di ostetricia dell'ospedale San Leonardo. Accolti dal direttore sanitario di presidio Massimo Majolo, dalla responsabile del reparto di ginecologia ostetricia Eutalia Esposito e da numerosi operatori sanitari. Juve Stabia e solidarietà, un binomio che si conferma.

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