Crescente violenza nelle scuole: due presidi italiani aggrediti in sette giorni
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Redazione Interno
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In una settimana di tensione per il mondo scolastico italiano, due presidi sono stati aggrediti. Questi gravi episodi di violenza hanno suscitato preoccupazione e indignazione.
Aggressione a Taranto
A Taranto, Marco Cesario, dirigente dell'istituto comprensivo Europa-Dante Alighieri, è stato brutalmente aggredito da un genitore. Il padre di una studentessa ha immobilizzato Cesario a un polso, lo ha gettato a terra e lo ha colpito con calci e pugni.
Secondo episodio a Lucera
Pochi giorni dopo, un altro episodio di violenza ha colpito l'istituto Bozzini-Fasani di Lucera, nel Foggiano. Il preside Pasquale Trivisonne è stato aggredito dalla madre di uno studente. La donna non riteneva sufficiente la sospensione di cinque giorni disposta dal consiglio di classe nei confronti di un ragazzo che aveva picchiato suo figlio e di un altro che aveva diffuso il video del gesto.
Solidarietà e riflessioni
Antonio Tutolo, consigliere regionale del Gruppo Misto e presidente della II Commissione, ha espresso totale e incondizionata solidarietà ai due presidi. Ha sottolineato che se siamo arrivati alle aggressioni fisiche a un dirigente scolastico per aver fatto il proprio dovere, allora dobbiamo rivedere tante cose della nostra società.
Risposta del Ministero
In risposta a questi episodi, il Ministero ha attivato l'Avvocatura dello Stato e sta considerando l'inasprimento delle pene per chi aggredisce presidi e insegnanti. Questa mossa è vista come un passo importante verso la protezione del personale scolastico e la prevenzione della violenza nelle scuole.




