Longo Borghini domina il Giro Women: un bis che entra nella storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Elisa Longo Borghini non ha lasciato spazio al caso. Dopo aver strappato la maglia rosa alla svizzera Marlen Reusser nella penultima tappa, l’azzurra l’ha difesa con una determinazione che non ammetteva repliche, chiudendo il Giro d’Italia Women con un margine di 22 secondi. Un trionfo che, oltre a bissare il successo dell’anno scorso, conferma la sua statura di atleta capace di elevarsi quando serve.

«Elisa è un’atleta straordinaria, un esempio di caparbietà», ha commentato Cordiano Dagnoni, presidente della Federciclismo, sottolineando come la sua vittoria rappresenti «una grandissima impresa». Non solo per il risultato in sé, ma per il simbolo che incarna: «È la guida di un movimento femminile di altissimo livello, che finalmente sta ottenendo la visibilità che merita». Un riconoscimento, quello mediatico, su cui la Federazione lavora da tempo, consapevole che il ciclismo femminile abbia storie come questa da raccontare.

Dietro al successo, c’è il lavoro meticoloso di Paolo Slongo, preparatore e direttore sportivo trevigiano, che ha guidato Longo Borghini con la stessa precisione con cui in passato ha accompagnato Vincenzo Nibali. «È andato tutto come previsto», ha detto Slongo, rivelando come la strategia fosse stata studiata nei dettagli. La tappa di Imola, con l’arrivo nell’iconico autodromo, è stata solo l’epilogo di una settimana in cui la piemontese, figlia dell’ex fondista Guidina Dal Sasso, ha dimostrato di saper gestire pressioni e attacchi.

«Abbiamo fatto saltare il Giro», ha ammesso la stessa Longo Borghini, serena dopo il traguardo. La dedica è andata al padre, che anni fa le aveva pronosticato questa vittoria «quando nemmeno sapevo cosa significasse». Oggi, con due trofei consecutivi, quelle parole suonano quasi profetiche. Quella che si è conclusa a Imola non è stata solo una corsa, ma l’affermazione di un’atleta che, tappa dopo tappa, ha plasmato intorno a sé un team compatto, dallo staff alle compagne, fino ai vertici della Uae Team Adq.

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