Conte e Grillo, resa dei conti nel Movimento 5 Stelle
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Redazione Interno
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Giuseppe Conte, ex premier e attuale presidente del Movimento 5 Stelle, ha recentemente dichiarato che la vicenda riguardante Beppe Grillo è marginale rispetto al processo costituente del partito. Tuttavia, la tensione tra i due leader è palpabile, soprattutto dopo l'annuncio della fine del contratto di consulenza da 300 mila euro annui di Grillo, rivelato nel libro di Bruno Vespa. Conte, determinato a portare avanti la rifondazione del Movimento, ha ribadito che il focus principale è sulle proposte politiche, in particolare in materia di sanità.
Grillo, da parte sua, sembra essere in una fase di riflessione, combattuto tra il ritiro dalla politica e la possibilità di intraprendere una battaglia legale. A sostenere quest'ultima opzione è Virginia Raggi, ex sindaca di Roma e attuale consigliera comunale, che cerca di rilanciare la sua carriera politica avvicinandosi ai valori ortodossi del Movimento e al Garante.
La situazione si complica ulteriormente con le dichiarazioni di Conte, che considera Grillo ormai irrilevante e parte del passato. L'ex premier ha sottolineato che il processo costituente del Movimento 5 Stelle è incentrato sulle proposte politiche e non sulle vicende personali dei suoi membri. Questo atteggiamento deciso di Conte potrebbe segnare una svolta significativa nella storia del Movimento, che si prepara a ridiscutere nome, programma e simbolo durante l'assemblea costituente di fine novembre.
Nel frattempo, Grillo, tormentato dalle spese legali, studia le prossime mosse, mentre Conte continua a tirare dritto, ignorando le minacce del fondatore.




