Ferrovie italiane, il controverso percorso verso la privatizzazione
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Redazione Economia
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La privatizzazione delle ferrovie italiane, un tema che ciclicamente torna alla ribalta, è nuovamente al centro del dibattito pubblico. Il nuovo amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Stefano Antonio Donnarumma, ha delineato i lineamenti strategici del percorso di riassetto proprietario, suscitando non poche preoccupazioni e perplessità. Nonostante gli errori del passato, come il caso della Tav e dei treni inglesi, sembrano non aver insegnato nulla, si procede con determinazione verso una trasformazione che avrà un impatto significativo sulla vita dei cittadini e dei territori.
Il Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane prevede investimenti per oltre 100 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Questo imponente piano di investimenti, che include l'acquisto di 46 nuovi Frecciarossa, 145 nuovi treni regionali e 1.260 nuovi autobus, mira a potenziare il posizionamento del settore dei trasporti e a migliorare l'offerta commerciale. Ogni anno, circa 570 milioni di persone usufruiscono dei collegamenti del Gruppo FS in Italia, mentre 230 milioni lo fanno all'estero. L'obiettivo è incrementare il numero di passeggeri trasportati di oltre 100 milioni nei prossimi cinque anni.
Un aspetto particolarmente rilevante del piano è l'attenzione rivolta al Sud Italia, con un focus specifico sulla Calabria. Vitaliano Papillo, componente della segreteria regionale Cisal Calabria e segretario provinciale Cisal Vibo Valentia, ha espresso grande apprezzamento per l'inclusione della Calabria in un piano di sviluppo infrastrutturale senza precedenti. Questo piano, infatti, rappresenta una svolta significativa per una regione che, storicamente, ha sofferto di carenze infrastrutturali e di investimenti insufficienti.
Tuttavia, la strada verso la privatizzazione delle ferrovie italiane è irta di ostacoli e di incognite. Le esperienze passate, come già accennato, non sono state incoraggianti e il rischio di ripetere gli stessi errori è concreto.




