Trump e un pinguino alla conquista della Groenlandia: la gaffe virale della Casa Bianca

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'ufficio stampa della Casa Bianca, nel tentativo di produrre contenuti accattivanti per i social network, ha innescato una valanga di ironia e critiche pubblicando un'immagine generata dall'intelligenza artificiale. La grafica, che intendeva ribadire l'interesse strategico degli Stati Uniti per la Groenlandia, mostra infatti il presidente Donald Trump mentre accompagna un pinguino, il quale, a sua volta, sventola una bandiera a stelle e strisce sullo sfondo di una distesa ghiacciata.

La reazione della rete all'errore geografico

L'effetto, però, è stato diametralmente opposto alle intenzioni propagandistiche, poiché gli utenti della piattaforma X hanno immediatamente fatto notare l'imprecisione zoologica e geografica: i pinguini, come è noto, non popolano l'emisfero boreale e tantomeno la Groenlandia, essendo specie native dell'Antartide e di altre regioni australi. "Ragazzi, i pinguini non vivono nell'emisfero boreale", è stato uno dei commenti più ripetuti, mentre l'economista svedese Anders Aslung ha colto l'occasione per una stoccata, definendo l'operazione un ulteriore tentativo di Trump di "ribadire ancora una volta di essere un completo idiota".

Una strategia comunicativa ormai consolidata

Quell'immagine, intitolata non a caso "Abbraccia il pinguino", si inserisce in una prassi comunicativa ormai consolidata, dove l'uso dell'intelligenza artificiale generativa è stato ampiamente sdoganato per alterare la realtà e rendere più incisivi i messaggi politici. Non si tratta, del resto, di un episodio isolato: in precedenza, per esempio, durante le proteste in Minnesota, le immagini di un attivista in manette furono modificate con l'aggiunta di finte lacrime, allo scopo di accrescere la drammaticità della scena. Una tattica che, se da un lato mira a intercettare i trend virali per parlare al pubblico più giovane, dall'altro rischia di minare la credibilità delle fonti ufficiali quando l'artificio diventa palese o, come in questo caso, scientificamente infondato.

Oltre il meme: il significato politico dell'operazione

Al di là della derisione online e della pioggia di meme che ne è seguita, la scelta del soggetto non è casuale e riporta l'attenzione su una questione di politica estera. La Groenlandia, territorio danese dalle immense risorse naturali, è da tempo oggetto delle mire statunitensi, un interesse che l'amministrazione Trump ha più volte manifestato con toni anche diretti. La scelta di un pinguino, animale reso celebre in un documentario dal regista Werner Herzog per la sua apparente indifferenza esistenziale, come compagno di viaggio del presidente in quella landa, appare quindi come un bizzarro tentativo di umanizzare e rendere virale una rivendicazione geopolitica, che però è naufragata per un errore di contesto elementare.

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