Bonus auto elettriche 2025, fondi esauriti in un giorno. E c'è chi resta fuori
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Redazione Economia
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Il "click day" per accedere agli incentivi all'acquisto di auto elettriche, che il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica aveva messo a bando, ha registrato un'adesione così massiccia da polverizzare, in poco più di ventiquattro ore, l'intero plafond di circa 595 milioni di euro. I 55.680 voucher disponibili, suddivisi in due fasce da 9.000 e 11.000 euro, sono stati infatti tutti prenotati, lasciando molti aspiranti acquirenti a mani vuote. Un risultato che, se da un lato conferma un crescente interesse verso la mobilità a zero emissioni, dall'altro evidenzia una domanda che supera di gran lunga l'offerta di fondi pubblici destinati a sostenerla.
Una seconda chance dai voucher non perfezionati
Non è detta, tuttavia, l'ultima parola sulla materia, poiché entro i prossimi trenta giorni potrebbero rendersi nuovamente disponibili sulla piattaforma ministeriale quelle prenotazioni che, per i motivi più vari, non verranno poi concretamente perfezionate con l'acquisto del veicolo. Si tratta di una possibilità, seppur limitata, che lascia una finestra aperta per coloro i quali non sono riusciti a garantirsi il bonus nella prima tornata. Una situazione, questa, che genera attesa e che spinge molti a monitorare con attenzione gli sviluppi, nella speranza di accaparrarsi uno degli eventuali voucher che torneranno in circolazione.
Le difficoltà operative e le esclusioni territoriali
Accanto alla corsa agli incentivi, emergono però anche alcune criticità di natura procedurale. È il caso di Elena, una lettrice che, pur avendo ottenuto il voucher, si è vista negare la possibilità di usufruirne dal concessionario poiché risulta seconda intestataria del veicolo. "La procedura online che deve fare non lo consente", le è stato riferito, un intoppo burocratico che di fatto vanifica l'agevolazione nonostante i requisiti sostanziali siano stati soddisfatti. Problemi di questo genere, che riguardano l'applicazione pratica delle norme, rischiano di creare ulteriori disagi ai cittadini. A queste si aggiungono polemiche di carattere territoriale, come quella sollevata dal sindaco di Nuoro, il quale contesta un decreto ministeriale che escluderebbe gli abitanti della zona dagli incentivi statali, definendo la misura una "ennesima penalizzazione" per le aree interne.
Il successo del misura e le ombre sull'attuazione
L'esaurimento fulmineo dei fondi, d'altro canto, dimostra come l'iniziativa governativa abbia centrato il suo obiettivo primario, ovvero quello di stimolare il rinnovo del parco automobilistico italiano orientandolo verso veicoli a batteria. La rapidità con cui le risorse sono state impegnate, se da un lato legittima la bontà della scelta, dall'altro impone una riflessione sulla sostenibilità di tali programmi e sulla necessità di renderli accessibili a tutti, superando non solo le barriere digitali dei click day ma anche quelle, più complesse, di natura tecnica e geografica che rischiano di creare ingiustificate disparità di trattamento.




